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GOVERNO MONTI/ 1. Ostellino: Monti, ora fai il "tecnico" e taglia lo Stato

Il governo Monti è nato. Ieri la presentazione dei ministri e il giuramento. Oggi la fiducia al Senato che anticipa il voto di domani alla Camera. Il punto di PIERO OSTELLINO

La squadra di Mario Monti (Foto Ansa) La squadra di Mario Monti (Foto Ansa)

Il governo Monti è nato. Dopo due giorni di consultazioni, ieri infatti è giunto l’atteso momento della presentazione dei ministri e del giuramento nelle mani del presidente della Repubblica. Per questa sera, invece, è previsto il voto di fiducia al Senato che anticipa il passaggio di domani alla Camera. «Dato che i politici – dice Piero Ostellino a IlSussidiario.net – fino ad ora hanno messo in scena quel famoso spettacolo nel quale la spalla dice al comico “vai avanti tu che a me vien da ridere”, mi permetto di dare solo un consiglio ai tecnici. Non usate più la parola “sacrifici” quando vi rivolgete agli italiani. Chi li deve fare non sono loro, ma lo Stato. Smantellate piuttosto questo apparato mostruoso che opprime i suoi cittadini e che ogni anno gli confisca oltre metà della ricchezza che producono». 

Ieri però il nuovo premier non ha risposto alle domande sulla patrimoniale, mentre la voce sulla reintroduzione dell’Ici si fa sempre più insistente.

Se Monti dovesse scegliere questa linea non farebbe altro che proseguire sulla strada tracciata dalla politica in tutti questi anni: aumentare le tasse per rincorrere una spesa pubblica fuori controllo. Da un tecnico però è lecito attendersi l’esatto opposto. Che si preoccupi cioè della vera natura del fallimento di questo Paese: uno Stato onnipresente e costoso. La politica avrà anche le sue possibilità, ma non possiamo pensare di salvare l’Italia con il taglio delle auto blu e del numero di parlamentari. Sono noccioline. Qui c’è da “dimezzare” lo Stato.

Un’impresa che sembra impossibile.

Certo, ma il nuovo premier, ripeto, dovrà fare il tecnico. Il suo compito è quello di pensare ai problemi concreti senza preoccuparsi del consenso, mettendo però il Parlamento davanti alle proprie responsabilità.
Se le forze politiche, infatti, dovessero per caso tentare di mettere i bastoni fra le ruote al presidente del Consiglio, lui non dovrebbe far altro che dimettersi, spiegando agli italiani di non voler essere complice degli sterili giochi della politica. Non esistono altre strade.

Da dove dovrebbe iniziare comunque questo “smantellamento”?

Per prima cosa bisognerebbe mettere fine all’imbroglio della “finta socialità”.

Cosa intende dire?


COMMENTI
19/11/2011 - Professori...... (Mauro Bianchessi)

Va bene che siete tornati di moda, non nego la vostra importantissima funzione sociale, ma a volte vi comportate proprio solo e semplicemente da professori. Avrete sicuramente una forte capacità di analisi di ciò che è stato ma quando si tratta di trovare una via nuova mostrate lacune tipiche della gente comune che non ha nessun titolo da esibire. Il giusto mezzo, grande teoria politica! A mio modesto parere è stato ciò che ha paralizzato l'Italia del dopo guerra. Non a caso infatti se togliamo il boom degli anni cinquanta e sessanta dovuto al fatto che per via di 5 anni guerra non c'era rimasto più nulla, per il resto è stata solo una rincorsa al mantenimento grazie al debito pubblico di quel benessere che si era raggiunto. Ora che i debiti vengono al pettine che si fa? Chediamolo ai professori.... perchè la voglia di lavorare l'abbiamo persa dopo gli anni 60!

 
19/11/2011 - Fare il Tecnico è facile basta Tagliare (Daniele Prof Pauletto)

Aumentare le rette Universitarie, aumentare i costi trasporti scaricando i costi su popolazione,chi può sostenerli ok,e gli altri... il pensionato al minino chi se ne frega, il cassaintegrato si arrangi basta con lo stato mamma... un figlio del ceto medio oggi in gran sofferenza triplichiamo la retta universitaria così sta a casa oppure apriamogli un prestito con le banche come negli Stati uniti così si indebita un pò... Dimezziamo le spese statali scaricandole sulla popolazione salviamo lo Stato, schiantiamo metà popolazione ... Tra liberismo da una parte che ci ha portato alla finanza creativa e alle speculazioni , e statalismo dall'altra che ci ha indebitato ci potrebbe essere una Terza Via riduzione costi dello Stato e limitazione eccessi liberismo con una sapiente mediazione... Prof Daniele Pauletto ps potrebbe candidarsi per un movimento Italian Tea Party

 
17/11/2011 - Ostellino for president..... (Mauro Bianchessi)

So che conta decisamente poco ma se mai un giorno lei decidesse di candidarsi a premier, avrà tutto il mio sostegno! Leggere ciò che lei scrive è un balsamo per la mente. PS Se proprio, credo di poter mettere sul piatto anche il voto di moglie!