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SCENARIO/ 2. Sardo (Unità): Monti-Berlusconi, un pericoloso gioco di "fiducie"

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Non credo che quella tra il Pd e il Pdl si possa definire concordia. Il contrasto e la rivalità non si ridurranno. Del resto, il governo Monti non nasce come esecutivo di grande coalizione. Non a caso, la condizione della sua esistenza è stata l’assenza di ministri politici.

 

Quanto è realistico supporre che la legislatura venga portata a termine?

 

In questi primi due mesi il governo dovrà affrontare l’emergenza e sono convinto che saprà portare lo spread a livelli accettabili, entro la classifica del rischio europea. I questi due mesi, credo che nessuno si azzarderà a farlo cadere.
Dopo gennaio, tuttavia, il destino del governo Monti si misurerà sulla sua capacità di riformare il sistema politico. Se riuscirà a riformare la legge elettorale, a dar vita a quelle riforme costituzionali – anche piccole - necessarie, e a dare l’idea di stare consegnando al sistema politico italiano un bipolarismo migliore, allora durerà sino al 2013.

 

Superata la fase immediata di emergenza, quando avremo la garanzia che il nostro spread si attesterà stabilmente su livelli accettabili?

 

Prima, occorre capire come siamo arrivati a questo punto: alla situazione hanno contribuito il crollo di credibilità del governo e la sua incapacità, nell’ultimo anno e mezzo, di prendere decisioni. Tuttavia, vi hanno concorso decisamente le politiche dell’Europa; quelle della Merkel, di Sarkozy, della Bce e dell’Fmi. Basti pensare che, in Grecia, 18 mesi di cura sulla base delle loro strategie hanno determinato un elevatissimo costo sociale e l’aumento del debito pubblico.

 

Quindi?