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GOVERNO MONTI/ Fini: la Camera abolirà il vitalizio degli ex Parlamentari (Video)

Fini è intervenuto oggi alla manifestazione del Terzo Polo, Viaggio nel Nord tradito, per fare il punto sulla situazione politica alla luce dell’insediamento del governo tecnico di Monti

Foto Ansa Foto Ansa

Il presidente della Camera Gianfranco Fini è intervenuto oggi alla manifestazione del Terzo Pli, Viaggio nel Nord tradito, per fare il punto sulla situazione politica alla luce dell’insediamento del governo tecnico di Mario Monti, che ieri a ricevuto la fiducia anche dalla Camera. Secondo Fini, che era presente alla convention nelle vesti di capo di Futuro e Libertà, il tempo si è dimostrato galantuomo, dopo una fase in cui il clima si era caratterizzato per l’assoluto immobilismo determinato da una serie di scelte che avevano provocato un clima turbolento, di continua e insanabile contrapposizione. In merito al compito del nuovo esecutivo, ha spiegato che il suo fallimento sarà il fallimento dell’Italia. Mentre un suo successo ci potrà ridare il ruolo di protagonisti che meritiamo, riuscendo trascinarci fuori da questa fase, governata da un inaccettabile direttorio costituito da Francia e Germania. Fini si è detto convinto di come il professore della Bocconi, nonostante l’arduo compito, abbia le idee molto chiare sul da farsi.

E che si concentrerà su alcuni punti, come la crescita e l’equità sociale. In tal senso, occorreranno una serie di riforme che chiederanno dei sacrifici per i più privilegiati. Da questo punto di vista, il presidente di Montecitorio ha dato un annuncio che se si concretizzerà nei fatti potrebbe rivelarsi epocale. Saranno, cioè, aboliti i vitalizi per gli ex Parlamentari. «L’Ufficio di presidenza – ha dichiarato - ha deliberato di dare mandato al Collegio dei questori, l’organismo interno per le riforme relative all’amministrazione, di predisporre una riforma, a partire dalla prossima legislatura, per la quale la Camera dei Deputati abolirà il vitalizio degli ex Parlamentari, che avranno un trattamento analogo a quello degli altri lavoratori, in base a quanto verseranno». Secondo il numero uno di Montecitorio non si tratta di una riforma epocale, in grado di mettere a posto in conti pubblici. Una piccola cosa, che, tuttavia, può avere un grande impatto. Compito della politica, infatti, è quello di dare il buon esempio e una riforma  di questo genere andrebbe esattamente in questo senso.