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SCENARIO/ 2. Così Monti "regala" la Lega a Maroni

Pubblicazione:lunedì 21 novembre 2011

Calderoli e Maroni sui banchi della Lega alla Camera (Imagoeconomica) Calderoli e Maroni sui banchi della Lega alla Camera (Imagoeconomica)

In realtà, la fase che si apre consentirà alla Lega di risistemarsi all’interno; dove urgono radicali lavori di restauro. La prima mossa è stata l’azzeramento delle alleanze, con la dichiarazione di separazione dal Pdl: è la rottura formale dell’alleanza siglata nel 2000; e non è un caso che a proclamarla sia stato Roberto Maroni. Al quale l’uscita del movimento dal governo consentirà di completare la fase dei congressi, specie quelli lombardo e veneto, proponendosi come il vero leader emergente del Carroccio, a fronte di un Bossi più che mai spento ed evanescente.

Il Senatùr per ora ha congelato i due capigruppo, salvando quindi ancora una volta la posizione di Reguzzoni, capofila del “cerchio magico”. Ma non durerà a lungo. Certo, resterà sempre il padre nobile del movimento. Però il pallino passerà a Maroni. E sarà lui a scegliere se riportare la Lega in un nuovo centrodestra, o aspettare gli sviluppi di un quadro politico in pieno movimento per scegliere la posizione migliore.

Un dato di fatto però sembra emergere con chiarezza, dalla svolta aperta dalla caduta di Berlusconi: la centralità leghista nel quadro politico è finita. Forse per sempre.



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COMMENTI
22/11/2011 - la lega conterà comunque ma in modo diverso (Luca Battanta)

La lega,a mio parere, grazie alla "mossa" di non assegnare la fiducia al governo Monti ha fatto un atto di coerenza. E' tornata Lega di lotta,ma forse è un bene così da recuperare quella confidenza persa con i duri e puri durante la permanenza nei palazzi romani. Il partito di Bossi ha comunque ricordato che valuterà i singoli provvedimenti del governo tecnico,mostrando comunque una opposizione tutto sommato non pregiudiziale. Va ricordato che nei ministeri gestiti dalla Lega avevamo alcune eccellenze come quello occupato dall'ex ministro Maroni che ha ricevuto consensi bipartisan per esempio sulla lotta alla mafia. Va ammesso anche che nonostante tutto la Lega ha ancora un peso elettorale notevole e fino a prova contraria è ancora il terzo partito su scala nazionale,il primo partito in Veneto e il secondo in Lombardia. C'è poco da fare,a mio parere,se il pdl vuole tornare a governare a livello nazionale dovrà tornare a fare i conti con la lega:il Carroccio non è sostituibile in termini numerici con l'Udc e Fli a meno di non regalare il Nord al pd. La Lega oltretutto non ha chiuso al Pdl,Maroni,si proprio lui,quello che diceva che "l'alleanza è finita",ha anche riferito che il patto tra Lega e Pdl,per le amministrazioni locali in cui c'è un governo di coalizione tra i due partiti,continuerà. Un merito indiretto di Monti mi sembra sia aver serrato i ranghi nella Lega. La storia ha insegnato che il Pdl senza Lega non vince. L'Udc invece si piazzerebbe al centro in attesa...