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Politica

AGENDA MONTI/ Il premier a Bruxelles con Barroso e Van Rompuy

Si inaugura oggi l’agenda europea per Monti che darà vita ad una serie di incontri per individuare un piano comune per trascinarci fuori dalle sacche della crisi

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Si inaugura oggi l’agenda europea per il neo presidente del Consiglio Mario Monti che darà vita ad una serie di incontri per individuare un piano comune per trascinarci fuori dalle sacche della crisi. E’ atteso intorno alle 13, a Bruxelles, dove incontrerà una serie di autorità istituzionali cui dovrà fare in modo di garantire che la sua presenza a Palazzo Chigi è in grado di assicurare ai mercati la fiducia necessaria circa la nostra capacità di solvenza. Dovrà, inoltre, far comprendere all’Ue che il nostro Paese è intenzionato a procedere con le riforme necessarie a far sì che una tale fiducia si possa instillare a livello endemico. Il primo appuntamento del professore della Bocconi è al Berlaymont, sede di quella Commissione europea che conosce monto bene, avendone frequentato le stanze nelle vesti di commissario del Mercato interno e, successivamente, della Concorrenza. Qui incontrerà il presidente della Commissione europea, Manuel Bassorso. Al termine del colloquio, alle 14.30. è previsto che parli in conferenza stampa. Non è prevista, invece, la presenza del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, in viaggio a Berlino. In seguito, Monti si recherà al Justus Lipsius dove incontrerà il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy. Anche questa volta, dopo il colloquio, ci sarà una conferenza stampa.

Quindi, il capo dl governo tecnico si sposterà nella residenza dell’ambasciatore italiano presso l’Unione Europea, Ferdinando Nelli Feroci, dove incontrerà, alle 17.45, il vice presidente della Commissione e commissario all'Industria, Antonio Tajani, e gli europarlamentari italiani. Con Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo anch’egli impegnato all’estero, non potrà incontrarsi ma, ieri, i due hanno conversato telefonicamente. Domani, inoltre, parteciperà ad un vertice a tre con la cancelliera  tedesca Angela Merkel e il presidente francese, Nikolas Sarkozy. Con loro due sarà definita una comune strategia economica per salvare l’euro. A breve, si incontrerà anche con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ieri, in un colloquio telefonico, lo ha ringraziato per l’importante responsabilità che «si è assunto in un momento difficile», esprimendogli piena fiducia nell’Italia oltre al sostegno degli Stati uniti.