BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL PALAZZO/ Che fine ha fatto l'"accelerata" di Monti?

mercoledì 23 novembre 2011


A prima vista, dunque, l'accelerata che Monti doveva imprimere al disastrato sistema Italia non c'è stata. Il premier ha preferito iniziare un giro delle capitali europee per rassicurare i partner, spendendo la propria autorevolezza personale e il consenso che essa ha raccolto in questi giorni nel Paese: ciò che costituisce il suo vero capitale. Ha messo il silenziatore ai ministri: nessuna dichiarazione, niente polemiche o indiscrezioni, talk show a bocca asciutta.

Sono mosse politiche, non tecniche, di un uomo preparato e avveduto. Il Preside, come lo chiama Giuliano Ferrara, sta imparando in fretta e con abilità il suo nuovo mestiere. Il che fa pensare a una sua permanenza a Palazzo Chigi che supererà questa immediata fase di emergenza e arriverà al 2013. Ma con tutta probabilità sembra destinata a proseguire oltre.



© Riproduzione Riservata.



< PAG. PREC.  


COMMENTI
23/11/2011 - Via i Ciarlatani Giocondi (Antonio Servadio)

Giustamente Corradi stigmatizza i vari sprechi di cui è costellata la pubblica amministrazione; compresi certi sproporzionati privilegi (grotteschi nel contesto attuale). Se questo governo ha saputo decollare stando alla larga dai vacui pettegolezzi, dai beceri guazzabugli rissosi e parolai dei "talk show" confidiamo che sia un sintomo positivo: ridimensionare lo spettacolo (anche quello degli sprechi) a favore della professionalità e dell'impegno responsabile. Nondimeno, sottoscrivo appieno la nota di Cantoni. E' vero che c'è un giro frizzante di ristoranti prenotati e viaggi di piacere "a Miami". Ma non è strano: la società Italiana è stratificata. Chi "sta bene" vive di "carpe diem" (oggi si dice "qui ed ora"). Questo bengodi potrebbe essere un sintomo di mancanza di prospettive, di pensiero debole. Si notano meno (ma ci sono, basta voler vedere) quelli che hanno ridimensionato le vacanze, e quelli che non le fanno più. Ha ragione Cantoni, la crisi sfiora alcuni mentre massacra altri, specialmente le famiglie che con incassi modesti mantengono due o più figli. Un dettaglio: il futuro dipende da quelle famiglie. A meno di fare il ragionamento in voga presso certa sinistra: la demografia sia completamente affidata all'immigrazione e godiamoci subito tutto quel che c'è, finché c'è - in futuro noi non ci saremo.

 
23/11/2011 - Bisogna vedere chi paga (PAOLA CORRADI)

Il problema è che se si usano i soldi pubblici per andare a Miami poi il deficit aumenta. Quello che si scopre infatti è una gestione politica allegra che ha permesso evasione fiscale (un di meno di entrate nelle casse dello stato) e un uso improprio dei privilegi derivanti dagli incarichi pubblici. E' ovvio poi che se con questi privilegi si va a Miami, non significa che il Paese gode di buona salute, ma solo che si è approfittato troppo di un privilegio non dovuto e non meritato. La sobrietà di Monti ci fa ben sperare che presto ci sarà una svolta su tanti privilegi, e allora il popolo sarà dalla sua parte.

 
23/11/2011 - il palazzo (Paolo Cantoni)

egr.dott Fanna al peggio evidentemente non c'è mai fine speriamo non avvenga quello che sostiene lei, comunque non è molto lontano dal vero il fatto che aeri e ristoranti sono pieni. ero l'altro giorno a spedire un fax, ho colto una conversazione tra due signori uno dei quali asseriva che doveva andare a Miami per un mese non trovava posto perche i voli erano pieni, sono le famiglie mono reddito con figli a carico,pensionati ecc che soffrono specie quelle che abitano nelle grandi città come Milano, saranno poi tartassate di tasse.. ma molti se la spassano.