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J'ACCUSE/ Zanon (Csm): Napolitano ha ragione, i pm facciano un passo indietro

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E’ una battaglia culturale che, per il momento, è stata accantonata, ma che resta all’ordine del giorno. Si tratta di misure che - come quelle relative alla responsabilità civile dei magistrati - non credo che il governo avrà modo e tempo di mettere a punto.  

Crede che, come in molti sostengono, la magistratura si sia intestata un’attività suppletiva rispetto alla politica?

Spesso le leggi approvate non delimitano i problemi, ma lasciano aperte svariate soluzioni, caratterizzate da un certo tasso di ambiguità. In questi casi non è raro che si affermi la giurisprudenza assumendo, anche in sistemi come il nostro, una funzione creativa attraverso tecniche interpretative. 

Qual è il suo giudizio in merito?

Personalmente, valuto negativamente una tale attività pseudo-creativa; che, naturalmente, si sviluppa a causa dell’inadempienza del legislatore e dell’inadeguatezza della legislazione. Ma consegna scelte che possono avere valore politico a funzionari dello Stato che, per quanto dotati di grandi capacità tecniche, non hanno alcune legittimazione per compierle.  Una considerazione attenta alla separazione dei poteri e ai limiti rispettivi della funzione giurisdizionale e legislativa, deve considerare questi aspetti con un’attenzione critica. E non limitarsi a constatarlo o, addirittura, a celebrare una simile attività discrezionale.

 

(Paolo Nessi)

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