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SCENARIO/ Mauro (Pdl): caro Monti, rompi l'asse Merkel-Sarkozy

Mario Monti, presidente del Consiglio (Imagoeconomica) Mario Monti, presidente del Consiglio (Imagoeconomica)

Sul fronte europeo il nuovo governo è chiamato a difendere il nostro paese dalle crescenti spinte antieuropeiste e di conseguenza anti-italiane di molti leader. Martedì scorso a Bruxelles ho incontrato il neo-premier Monti confermando l’appoggio pieno ed incondizionato anche della delegazione italiana all’interno del partito popolare europeo. A Monti ho chiesto essenzialmente due cose: uno, il sempre maggiore coinvolgimento del Parlamento europeo, e all’interno di questo delle delegazioni italiane, nelle decisioni. Da quando è in vigore il Trattato di Lisbona senza di noi si può fare veramente poco. Due, ho chiaramente detto a Monti che quello che ci aspettiamo da lui non è soltanto di mettere in campo tutta la sua competenza nel trattare le tematiche europee, ma di agire da subito con il chiaro obiettivo di mettere fine ad un approccio intergovernativo dannoso per il nostro paese e per l’Europa intera.

Basta quindi all’asse Merkel-Sarkozy, perché l’atteggiamento di Francia e Germania ha paralizzato l’azione della Ue e della Commissione europea, a cominciare dal varo degli eurobond.

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COMMENTI
25/11/2011 - Lo stallo della fiscalità comunitaria (Andrea Trombetta)

"Da quando è in vigore il Trattato di Lisbona senza di noi si può fare veramente poco". Caro Mario, la questione mi pare piuttosto quello che il Parlamento può fare. Cosa può fare in questo momento l'organismo sovrano nel quale lavori e da tempo egregiamente rappresenti gli Italiani? Ieri Monti ha detto chiaramente che la modifica del ruolo della BCE e gli Eurobonds non sono strumenti risolutivi, finché non si attui finalmente un'unione della fiscalità comunitaria. Si deve passare da lì. Perché aspettare, allora? Promuovete questa integrazione, fatevi promotori di questa unificazione, trascurata dall'unificazione monetaria e oggi emersa con la brutalità propria delle tensioni dei mercati. Caro Mario, fatevi sentire: siete voi la voce del Popolo Europeo! Buon lavoro.