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GASPARRI/ Era uguale ad Al Pacino, la rivelazione della moglie a "Un giorno da Pecora"

Maurizio Gasparri sosia di Al Pacino? Non si tratta di una trovata comica del suo imitatore numero uno, Neri Marcoré, ma di una dichiarazione della moglie a Un giorno da pecora

Maurizio Gasparri (Ansa) Maurizio Gasparri (Ansa)

UN GIORNO DA PECORA - Maurizio Gasparri sosia di Al Pacino. Non si tratta di una nuova trovata di Corrado Guzzanti, Maurizio Crozza o Neri Marcoré, né di una particolare invenzione di marketing a fini elettorali. Il bizzarro confronto tra il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato e uno degli attori più famosi e premiati al mondo (Scarface, Il Padrino, L'avvocato del diavolo, Ogni maledetta domenica,  Un giorno da pecora) sta facendo il giro della rete grazie alle dichiarazioni della moglie del senatore.
Amina Fiorillo, partecipando alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora", nella quale grazie ai conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro  si sdrammatizzano i temi caldi della politica, ha infatti raccontato i motivi del suo amore per quel ragazzo romano che da giovane militava nel Fronte della Gioventù.
Gasparri era innanzitutto "di una simpatia devastante", confida la Fiorillo. In più era "molto sensibile" e, trent'anni fa, "era davvero un bel ragazzo: assomigliava ad Al Pacino".
Sulla rete impazzano i commenti divertiti e i fotomontaggi degli internauti. Chissà come l'avrà presa il senatore che, dopo una lunga militanza nel Movimento Sociale Italiano, poi in Alleanza Nazionale e infine nel Popolo della Libertà ha fatto anche il Ministro delle Comunicazioni della Repubblica italiana.
L'ex colonnello di Gianfranco Fini, che non ha seguito l'attuale presidente della Camera in Futuro e Libertà,  il partito nato proprio dalla scissione del Pdl, è comunque solo l'ultima delle "vittime", in senso buono, di Un giorno da Pecora.
Sempre per rimanere nell'ambito della destra italiana, nella stessa trasmissione, Alessandra Mussolini si era esibita nell'esecuzione dell'improbabile inno di "Forza Gnocca", sulle note di "Forza Italia", per ironizzare sulla gaffe di Silvio Berlusconi.
Poi Francesco Storace, oggi leader de La Destra e da anni avversario agguerrito di Gianfranco Fini, ha giustificato gli insulti all'ex leader di An, pronunciati dal congresso torinese del suo partito. "Gli ho dato del Maiale? L'ho detto a mia insaputa. Probabilmente non era la mia voce".