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SCENARIO/ Monti, sedotto e "abbandonato" dai partiti

Mario Monti (Imagoeconomica) Mario Monti (Imagoeconomica)

Quello che si sta verificando in Italia non è avvenuto in nessun altro Paese europeo. In Spagna si è andati a votare. E comunque, anche se si fosse arrivati a una situazione simile alla nostra, si sarebbe potuto scegliere un candidato di una forza parlamentare che potesse rispondere a quanto richiede l'Europa.
Anche la Grecia, mi spiace quasi dirlo, ha fatto meglio di noi. Georges Papandreou ha innanzitutto dato una risposta politica e poi ha creato le premesse, insieme ad altre forze politiche, per la creazione di un nuovo governo.
È probabile poi che fra tre mesi Sarkozy abbandoni l'Eliseo. Ed è possibile che tra un anno e mezzo la coalizione di Angela Merkel sia sostituita da un'alleanza rosso-verde, o più probabilmente verde-rossa.
Il tutto comunque rientra in schemi politici. Non certo brillanti, anche nel resto dell'Europa. Ma è l'Italia l'anomalia. Qui la politica ha abdicato completamente. Si è autoesclusa.

Si parlava di complotto.

Ma quale complotto! I protagonisti della Seconda repubblica si sono ritirati.
Questo periodo della storia italiana è stato caratterizzato dalla lettura del racconto berlusconiano. Fino a un certo punto è piaciuto. Quando ha steccato, non è più andato giù. Ma la sensazione è che tutti quanti siano in procinto di passare la mano.
La lista di questo governo, il nuovo  ministro alla Funzione pubblica, i sottosegretari scelti fuori dai partiti e dal Parlamento ne sono la controprova. Diciamola tutta fino in fondo: i partiti che sostengono questo governo sembrano stralunati, sembrano in una fase incomprensibile della loro funzione naturale.

E quale può essere lo scenario del dopo-Monti?

Al momento è difficile immaginarlo. Ma è difficile soprattutto perché questo passo indietro della politica nel suo complesso sarà complicato per tutti, sia per chi si colloca da una parte, sia per chi si colloca dall'altra.

In tutto questo, c'è la Lega Nord che rifiuta un nuovo patto con Berlusconi. È come se prendesse già le distanze da quello che avverrà dopo?

Questa è una situazione principalmente legata al rapporto tra Berlusconi e Bossi. Si può riassumere con un vecchio brocardo latino: Simul stabunt, simul cadent. Poi, certo, ci sono due mondi diversi, che a volte si capiscono, ma che non sempre si sono capiti e in questo momento mi pare che si comprendano sempre di meno.
Tutto questo nasconde anche un'insidia futura. Non è impossibile che la Lega, liberata da qualsiasi tipo di allenza con il Cavaliere, possa riprendere, con più forza, un messaggio che è sempre inquietante e che pone problemi di tenuta dell'unità nazionale.
Speriamo di no. Ma questa "vacanza politica", questo arretramento totale lascia spazio a molti pensieri non proprio positivi...

(Gianluigi Da Rold)

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