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Politica

SCENARIO/ Così Napolitano apre alla crisi ma non a Monti

Giorgio Napolitano (Foto Imagoeconomica)Giorgio Napolitano (Foto Imagoeconomica)

Per paradosso, quella che è sempre stata la forza di Berlusconi nel rispondere a chi gli diceva di andarsene (“Io ho i numeri”), si sta esaurendo. Si stanno staccando infatti personalità politiche fino a pochi giorni fa considerate fedelissime. È il segno di un malessere profondo che si traduce in un’agonia per il governo.

L'impegno in prima persona del Capo dello Stato, che proseguirà oggi, che risultati potrà ottenere? 

È servito comunque a mettere ciascuno davanti alle proprie responsabilità in un momento così delicato. In secondo luogo, ha potuto verificare l’atteggiamento nei confronti del governo, non tanto delle forze di opposizione, quanto di quelle della stessa maggioranza.
È indicativo, infatti, che ieri sera abbia ricevuto anche Giulio Tremonti, da solo. Stiamo parlando del ministro che non ha firmato la lettera d’intenti indirizzata alla Commissione europea e che, secondo le indiscrezioni filtrate, è stato particolarmente duro negli incontri col premier a Palazzo Chigi. L'unico, in pratica, che ha accusato Berlusconi di essere una delle cause di quest’ultimo attacco speculativo.

Le consultazioni del Quirinale hanno indebolito l’esecutivo o sono state un pungolo positivo?


L’impressione è che il premier tenda a interpretarle, al solito, come un’arma a suo favore. Come qualcosa che lo possa blindare. La mia sensazione però è che si stia materializzando una pre-crisi di governo.

Cosa intende dire?


COMMENTI
03/11/2011 - Berlusconi durerà (Luca Battanta)

E se Berlusconi dovesse durare? Lo hanno già dato per spacciato il 6 aprile il 14 dicembre....e ne è uscito sempre. Io gli darei speranza anche questa volta. In fondo nella lettera di intenti al'UE vi sono descritte tante proposte interessanti per tagliare la spesa pubblica e regolare il mercato del lavoro a partire dalla stretta sulle partite iva per lavoratori dipendenti alla mobilità obbligatoria per i dipendenti pubblici. E poi l'alternativa qual'è una patrimoniale quasi certa del centrosinistra per poi tornare a spendere e non tagliare mai spesa e privilegi.Non mi pare uno scenario migliore di quello dell'attuale governo.