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Politica

DIMISSIONI BERLUSCONI/ L’audio della telefonata di Bechis a un alto dirigente del Pdl

Franco Bechis ha deciso di pubblicare su Youtube l’audio della telefonata con un alto dirigente del Pdl che è stata la prima traccia per le indiscrezioni sulle dimissioni di Berlusconi

Silvio Berlusconi (Foto Ansa)Silvio Berlusconi (Foto Ansa)

Franco Bechis, vicedirettore di Libero, questa mattina aveva per primo diffuso voci e rumors attraverso Twitter circa le imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi. Dopo che il Presidente del Consiglio ha smentito le indiscrezioni, il giornalista ha deciso di pubblicare su Youtube l’audio della telefonata con un alto dirigente del Pdl che è stata la prima traccia per tutti i suoi “tweet” di giornata. La voce dell’interlocutore è camuffata, ma sembra che non sia di un romano o di un meridionale, quanto di un uomo del Nord. Il mister X spiega a Bechis che Berlusconi oggi si trova a Milano e che quindi non darà le dimissioni, cosa che farà invece domani, come deciso in un vertice del partito che si è tenuto nella notte. Il presunto alto dirigente del Pdl spiega anche che più passa il tempo, più Berlusconi diventa debole, anche perché sarebbe ancora in corso la “diaspora” dei parlamentari del suo partito. L’idea del Premier sarebbe, a suo dire, quella di proporre, dopo le dimissioni, un esecutivo guidato da Letta, anche se questo porrebbe dei problemi con l’Udc, perché i centristi vorrebbero anche il Pd nella maggioranza di governo: cosa che il Pdl non può accettare nella maniera più assoluta. La strada di un voto di fiducia a partire dal Senato, ipotesi che sembra diventare più probabile col passare delle ore, viene descritta come “complessa” dall’interlocutore di Bechis, proprio in ragione del fatto che più passa il tempo, più la posizione del Premier si indebolisce.

Tuttavia, come si diceva, ormai sembra quasi certo che domani, giorno in cui si vota il rendiconto finanziario dello Stato alla Camera, Berlusconi sia pronto a richiedere il voto di fiducia sulla legge di stabilità, di cui fa parte anche il maxiemendamento preparato dal Governo che dovrebbe contenere alcune delle misure preannunciate con la lettera di fine ottobre all’Europa. Questo voto dovrebbe tenersi prima al Senato, dove la maggioranza sembra numericamente più solida, e poi alla Camera, dove invece regna la massima incertezza. L’obiettivo di Berlusconi pare quello di voler sfidare i “traditori” guardandoli in faccia nel momento in cui dovranno votare pro o contro il Governo. Nella pagina seguente l’audio della telefonata di Bechis all’alto dirigente del Pdl.