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L'INTERVISTA/ Montezemolo: sfiduciamo Bersani e Berlusconi

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Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia Futura  Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia Futura

Guardo con grande interesse alla riflessione in atto nell’ampio e articolato mondo cattolico italiano a proposito dell’urgenza di una nuova stagione di impegno civile e politico dei cattolici italiani. Allo stesso tempo, tuttavia, coltivo qualche diffidenza verso quelle letture giornalistiche un po’ semplificate che annunciano il “ritorno della Democrazia Cristiana”.
Giuseppe De Rita, con la precisione che gli è propria, ha scritto di un mondo cattolico nel quale è in corso una “ruminazione” sull’Italia. Quindi una riflessione di lungo periodo su quanto si va muovendo nel profondo della società italiana, non certo la preparazione di un'operazione politicista che oggi non avrebbe alcun senso.

Alla luce di queste premesse, di cosa ha bisogno secondo lei il Paese in questo momento storico?

Di tutte le cose che servono ne scelgo una: l'apertura di una nuova stagione di ricostruzione nazionale, in cui gli uomini e le donne di buona volontà si uniscano per realizzare poche cose, ma particolarmente indispensabili.
Sappiamo tutti quali dovrebbero essere questi provvedimenti. Ma finora la debolezza della politica ha impedito che le forze più ragionevoli di entrambi gli schieramenti si unissero per realizzarle. Tuttavia resto fiducioso: il nostro è un paese straordinario, che dentro di sé ha le energie sufficienti per ritrovare la strada della crescita e della speranza. Occorre però girare pagina, perché una stagione storica si avvia al tramonto.

Si è parlato spesso di un suo impegno politico in prima persona. In questo scenario quali sono le sue intenzioni?

È indispensabile andare oltre l’immagine, francamente logorata, della mitologica “discesa in campo” di questo o quel campione mondiale.
La questione vera riguarda l’urgenza che scenda in campo l’Italia. Se le mille eccellenze civiche riusciranno a mettersi assieme e a darsi fondamenta solide, allora sarà una sfida molto più complessa, difficile e profonda di una discesa in campo individuale. A queste persone, così come a tutte le forze che condividono una visione del paese, Italia Futura guarda con grande attenzione e senza pregiudizi. Il lavoro da fare è immenso, e le condizioni dell’Italia non consentono a nessuno di anteporre ambizioni personali o velleità di autosufficienza al bene comune.



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