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DIMISSIONI BERLUSCONI(?)/ Sansonetti: il governo tecnico è illegittimo

Pubblicazione:martedì 8 novembre 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 8 novembre 2011, 12.41

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Le dimissioni alla fine non sono arrivate. Berlusconi ha smentito le voci fatte filtrare ieri da alcuni parlamentari del Pdl e ha deciso di andare alla conta sul rendiconto dello Stato e sulla lettera d’intenti presentata all’Europa. «Voglio vedere in faccia chi prova a tradirmi», ha dichiarato il premier alla vigilia dell’ennesimo “giorno della verità” di questa legislatura.
«A mio avviso è ragionevole che il presidente del Consiglio si dimetta – dice Piero Sansonetti a IlSussidiario.net –. In Parlamento ha una maggioranza risicata che non gli consente di governare. In secondo luogo, ha contro di sé i poteri forti: dall’Europa a Confindustria fino ai grandi giornali. È molto difficile governare in queste condizioni».
 
Ma se oggi Berlusconi facesse il passo indietro, o se venisse a mancare la fiducia, quale sarebbe secondo lei la soluzione migliore?

Il fatto è che, grazie alla legge elettorale vigente, Silvio Berlusconi è stato eletto presidente del Consiglio. Per questo motivo molto semplice è evidente che un governo diverso da quello guidato da Berlusconi sarebbe legittimo dal punto di vista costituzionale, ma non da quello politico. Non verrebbe infatti violata la Costituzione, ma la sovranità popolare.

Secondo lei perciò è da scartare sia l’ipotesi di un governo tecnico, che quella di una maggioranza allargata o di un governo di larghe intese?

Secondo me sono necessarie le dimissioni del premier, dopodiché è giusto che resti in carica per l’ordinaria amministrazione in vista delle elezioni anticipate. In un qualunque paese normale sarebbe la soluzione più logica. In Italia però si oppongono tutti, a partire dal presidente della Repubblica che settimana scorsa ha svolto addirittura delle consultazioni sul tema del decreto da presentare all’Europa, come se fosse un presidente del Consiglio aggiunto.
Se le forze politiche avessero però la forza di garantire a Berlusconi le elezioni anticipate in cambio delle sue dimissioni sarebbe tutto molto più semplice. Un po’ come è successo in Grecia.

Secondo Piero Ostellino Berlusconi deve lasciare perché non ha fatto le riforme che aveva promesso. Tra quelli che chiedono a gran voce questo passaggio ci sarebbero però anche i “Gattopardi” che vogliono mettere le mani sul Paese. 

Di sicuro l’alta finanza spera in un governo debole, privo di personalità politica, che attui politiche decise altrove. L’obiettivo è chiaro: rendere la politica ancora più debole di quello che è adesso, per avere un Paese che rinunci alla distinzione tra destra e sinistra e al diritto di decidere del proprio destino.
A me però preoccupa soprattutto la sinistra. Quale sarà il suo programma elettorale? Come farà a rimanere se stessa passando per il cappio di un governo tecnico che imporrà decisioni che sono più a destra delle politiche dell’attuale governo, dal taglio dal welfare a quello delle pensioni?

La lettera della Bce firmata da Draghi e Trichet secondo lei è irricevibile per la sinistra, come pensa anche una parte del Pd?


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COMMENTI
09/11/2011 - Il problema non è l'esame di Diritto... (Franco Labella)

Gentile sigor Scifo commentare un'intervista significa, a mio modesto parere, anche valutare gli effetti di affermazioni che, come nel caso di quelle di Sansonetti,completamente errate sul piano giuridico , hanno presa sull'opinione pubblica che non ha sempre gli strumenti tecnici per valutare apppieno la veridicità di quanto legge. Continuare a scrivere di Presidente del consiglio eletto provoca un guasto culturale profondo di cui , forse,lei Scifo non è ben consapevole. Perchè convincere le persone che Berlusconi è stato eletto come Presidente del consiglio reca con sè una conseguenza grave e cioè quella di far credere che, se le cose stanno come sostiene, sbagliando, Sansonetti, dopo di lui ci possa essere solo il diluvio. Il che, a Costituzione vigente, semplicemente non è.Punto. Non ci vuole molto coraggio a mistificare, ce ne vuole, di questi tempi, per essere puntuali e precisi. La mia veemenza, poi, ha una giustificazione di carattere personale. Sono un docente di Diritto a cui l'attuale Ministro dell'Istruzione Gelmini ha deciso, con la eliminazione dello studio della disciplina nelle scuole superiori riordinate, di impedire di continuare a fare il suo ultraventennale lavoro che è consistito, appunto, nel favorire la conoscenza consapevole della Costituzione negli studenti italiani. Sarà un caso, signor Scifo, che questa importante "riforma" rechi la firma del Ministro Gelmini? I Sansonetti di turno saranno facilitati nella diffusione di dati inesatti. Le pare poco?

 
09/11/2011 - legittimità (Andrea Trombetta)

La Costituzione precede la legge elettorale. Un governo tecnico è legittimo se viene eletto secondo le norme costituzionali. La legittimazione politica è circoscritta al momento elettorale. Confondere il livelli è molto pericoloso, per la legge e per la ragione. In termini politici, poi, sulla legge di stabilità non penso che ci si possa comportare come al self service, decidendo all'ultimo secondo cosa prendere. Se pensiamo che l'euro sia un vantaggio economico (100 miliardi all'anno in meno di oneri finanziari per lo stato) ed un requisito per la pace in Europa, abbiamo la responsabilità politica di concorrere alla sua difesa.

 
09/11/2011 - Ci sono due tipi di leader (PAOLA CORRADI)

Ci sono due tipi di leader: quello che non cede nulla ai propri collaboratori per paura di essere superato in bravura e quello che di tutto fa per fare crescere la propria classe dirigente. Mi pare evidente che noi siamo nella prima condizione. Perchè oggi quello che conta è apparire giovani anche se si ha 150 anni, niente rughe, niente capelli bianchi, sorriso smagliante. Questa è la vittoria del marketing ma non è la vittoria della verità, paradossalmente la culla della verità, l'Italia che ancora tutti ci invidiano, sede del Vaticano, è diventata la culla dell'apparire, delle starlette. Chi vuole essere leader per il popolo lo dimostri con Coraggio e idee proprie, con la propria forza di volontà, distinguendosi per intelligenza e capacità. Ci vogliono dei bravi microchirurghi per incidere sul bilancio e affinare la spesa pubblica, in modo che generi ricchezza per il Paese.

 
08/11/2011 - sovranità popolare (maria schepis)

E' vero che con questa legge elettorale i candidati non li sceglie il cittadino ma il principio generale è che nel nostro paese c'è o ci dovrebbe essere la "sovranità popolare", ora essa risulta assai compromessa oltre che dalla parzialità della scelta, in fondo solo lo schieramento, anche dal criterio prassapochistico con cui siamo stati rappresentati. Lo scadimento in generale di politica e politicanti ha ulteriomente screditato il nostro paese, per cui siamo additati tra i peggiori d'Europa, questo, a mio avviso, lede ulteriormante la nostrà dignità di cittadini, mal rappresentati e mal giudicati. Sarebbe ora di scuoterci, pressare per una nuova legge elettorale, dare peso alle opinioni, cercare nuovi leader... ma intanto fronteggiamo la crisi,il nostro paese frana e non solo metaforicamente, purtoppo!

 
08/11/2011 - Elezioni Vs Gov.Tecnico (Edoardo Pasqualetti)

Poter pensare di organizzare elezioni nell'arco di due mesi (di cui uno Dicembre) è pura utopia per un Paese come l'Italia. Il rischio di andare ad elezioni anticipate,purtroppo, è quello di perdere altri 6/8 mesi nell'organizzare il tutto.Chiederei a Sansonetti come potrebbe governare un governo "di larghe intese" con provvedimenti un pò di destra e un pò di sinistra,come da lui suggerito, se nel frattempo tutti i protagonisti della politica sono dediti alla campagna elettorale e a riprendere da dove avevano finito, cioè a demonizzare e a screditare la controparte politica. Tra l'altro non reputo provvedimenti quali una "patrimoniale pesante" utili ai fini dello sviluppo e di un piano di crescita concreto e futuribile. Spero vivamente che non venga approvata una nuova fonte di approvigionamento per lo Stato come la patrimoniale senza prima aver legiferato alla base una valida riforma fiscale. Saluti EP

 
08/11/2011 - Con le liste bloccate... (PAOLA CORRADI)

...non credo che il popolo abbia avuto vero peso decisionale nelle ultime elezioni e non ne avrà molto nelle prossime, stante l'attuale legge elettorale.

 
08/11/2011 - coraggio (francesco scifo)

Come già scrissi in un altro commento ad un intervista di Sansonetti apprezzo il coraggio da lui dimostrato nel rappresentare i fatti. Il nome del Presidente del Consiglio di fatto era sulla scheda elettorale, anche se formalmente non è prevista l'elezione diretta, comunque, non mi sogno nemmeno di giudicare qualcuno dato che non siamo ad un esame di diritto. In ogni caso, questo giornalista è uno dei pochi che dica sempre come stanno le cose e per questo paga di tasca sua. Non esiste democrazia in un Unione Europea dove il Parlamento è un simulacro senza poteri a beneficio esclusivo del Consiglio dei Capi di Stato e di Governo. Perciò quando tutti capiranno che al potere deve corrispondere sempre la responsabilità politica, forse progrediremo.

 
08/11/2011 - governo tecnico (maria schepis)

Il governo tecnico da tutti evocato è, al di là dell'illegittimità politica descritta da Sansonetti, una toppa che non ripara l'enorme buco. Siamo messi molto male, le disposizioni Ue, che mirano solo al governo delle banche, sviliscono ancor di più le speranze di noi poveri cittadini, che credevamo di poter esprimere attraverso una scelta politica, una nostra benchè minima volontà. Siamo assediati dal governo finanziario europeo che esige un governo politico italiano che esegua le sue disposizioni. L'asse Merkel-Sarkozy,la BCE credo che siano i nostri veri governanti e un governo tecnico nascerebbe per obbedire subito a questi padroni. Allora meglio votare, cercando di trovare uomini nuovi con idee chiare e decise che sappiano trovare la via per uscire da questa sudditanza. Molti impegni sono stai già presi ma non sono stati ritenuti credibili e non si stanno rivelando tali, perché in questo circo si va solo alla ricerca della poltrona, "responsabili" che entrano nella maggioranza e "neo responsabili" che ne escono, non se ne può più! Andiamo a votare e cerchiamo di trovare un governo coraggioso che sappia tenere testa ai susseguosi capetti europei, la moneta unica non può durare a lungo se non c'è rispetto fra gli stati e una minima intesa politica, cerchiamo di ritrovare un pò di orgoglio nazionale e non facciamoci bacchettare da tutti. I panni sporchi si lavano in casa, prima diamo un esempio di coesione nazionale varando le riforme necessarie, poi torniamo ad essere un paese serio.

 
08/11/2011 - Sansonetti bocciato in Diritto costituzionale (Franco Labella)

Per fortuna di Sansonetti non sono il suo insegnante di Diritto. Lo fossi l'avrei bocciato senza repliche: uno che scrive "Il fatto è che, grazie alla legge elettorale vigente, Silvio Berlusconi è stato eletto presidente del Consiglio" dimostra di non avere chiaro il rapporto tra legge elettorale e Costituzione formale vigente. E se non gli è chiaro che non esiste, hic et nunc, l'elezione diretta del Presidente del Consiglio dovrebbe astenersi dal commentare questioni per le quali, visibilmente, non ha le competenze necessarie. Altrimenti non stiamo a cianciare di competenze e merito. C'è una certa differenza, suppongo, tra il bar Sport e fare il notista politico. E per sua sfortuna non è manco la prima volta che semina "perle" giuridiche come questa. Insomma, anche se col sorriso sulle labbra, corso di recupero :-))

 
08/11/2011 - una semplice riflessione-domanda (gaetano troina)

Caro Sansonetti, Lei afferma che l'eventuale diverso governo sarebbe una violenza alla volontà popolare, ma non le pare che questa violenza sia stata già fatta ed accettata con le decisioni di Scilipoti e compagni?