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DOPO BERLUSCONI/ Un parlamentare: un nuovo governo per non fare la fine della Grecia

FRANCIS OF LILLIPUT è un parlamentare italiano preoccupato dal fatto che lo spread è oltre la soglia di paura. È necessario "un sussulto di responsabilità", dice, da parte di tutti

La Camera dei deputati La Camera dei deputati

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Francis of Lilliput, un parlamentare italiano preoccupato dal fatto che lo spread è oltre la soglia di paura. È necessario "un sussulto di responsabilità", dice, da parte di tutti.

Caro Direttore,
i mercati internazionali hanno già giudicato le incertezze e le lentezze dell'intera classe politica italiana, lo "spread" è oltre la soglia di paura.
È necessario un sussulto di coraggio e responsabilità, dei tanti attori principali della vita politica. Un’altra giornata così e i mercati consumeranno tutte le recenti manovre approvate dal Parlamento, ci ritroveremo tra qualche giorno al "giro dell’oca" e dovremo ripartire da zero, un’ennesima maxi stangata per risanare i conti.

C’è chi si concentra sulla prossima campagna elettorale, dimenticando che il Paese non ci arriverà mai. C’è chi pone veti e condizioni di parte per scongiurare "ampie maggioranze" con gli avversari, dimenticando una delle caratteristiche di ogni democrazia matura:in situazioni eccezionali è necessaria un’alleanza di tutti per scongiurare la "fine" del Paese.

In questo passaggio difficile per l’Italia e per la politica italiana, si capirà a quale "bene comune" ciascuno miri nella sua azione politica.
Oggi il bene comune è quello di salvare il Paese, il secondo passo sarà ridare credibilità e dignità al Paese. Tutto il resto è assolutamente secondario, legittimo certo, ma deve stare un passo indietro rispetto al bene primario che è l’Italia e gli italiani.

Non capire che esistono difficoltà sarebbe ingenuo, anteporre i propri interessi immediati e futuri però è una affermazione di impotenza e superficialità.
Siamo oltre il precipizio e giochiamo a scacchi. La storia giudicherà certo Silvio Berlusconi, ma gli storici non saranno leggeri con i politici di oggi.

Approvare al più presto il maxiemendamento e la Legge di Stabilità è il compito che si sarebbe dovuto già aver compiuto. Attendere oltre porterà solo danni irreparabili.
Francia, Germania, Bce, FMI e Commissione europea sono sul punto di "commissariare" il Paese, di pretendere tutto ciò che è stato fatto per la Grecia. Compresa la soluzione di un esecutivo bi-partisan, compresa la richiesta di un "premier" fidato.