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Politica

LEGGE ELETTORALE/ Pasquino: il sistema spagnolo? Un "regalo" del Pdl alla Lega

Bossi con Calderoli, ideatore del PorcellumBossi con Calderoli, ideatore del Porcellum

A chi gli chiede se la legge elettorale spagnola favorisca o meno la stabilità dei governi, Pasquino risponde: “La stabilità dei governi non dipende mai dai sistemi elettorali, ma dalla capacità dei partiti e dei loro dirigenti di creare delle coalizioni sufficientemente omogenee ed efficaci”. La proposta del Pdl non nasce quindi dal desiderio di rafforzare la tenuta degli esecutivi, bensì da “una necessità impellente, che è quella di svuotare un eventuale referendum. Ma esiste anche una motivazione strutturale: attrarre nuovamente la Lega nella sua orbita, e magari nello stesso tempo soddisfare Casini. Infatti il Pdl senza il Carroccio non ha alcuna probabilità di vincere, e per essere sicuro di un successo ha bisogno anche di Casini, Fini e Rutelli”.
Come spiega sempre il politologo, “gli effetti del referendum per il Pdl sarebbero tremendi. Se approvato reintrodurrebbe infatti il Mattarellum, imponendo al Pdl di trattare con la Lega. Come abbiamo visto Forza Italia ha vinto le elezioni del 1994 e del 2001 grazie all’alleanza con la Lega, mentre nel 1996 presentandosi senza il Carroccio le ha perse. La Lega quindi è decisiva. Inoltre il Pdl è contrario al referendum perché convinto del fatto che nei collegi uninominali determinanti avrà molte a difficoltà a individuare candidati in grado di spostare qualche voto. Il Pdl infatti di rado ha saputo individuare candidati attraenti, capaci e insediati politicamente. Quindi con il Mattarellum rischierebbe di più”.
Infine per Pasquino “il referendum incentiva i partiti a scegliere candidati con un’effettiva presenza sul territorio e una certa capacità di fare politica. Non quelli scelti sulla base della subordinazione al leader, e che una volta eletti debbano tutto al partito, ma che possano dire: ‘Sono in parlamento grazie ai miei elettori e faccio solo quello che vogliono loro”.

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
10/12/2011 - idee chiare per il PdL (francesco taddei)

le ultime tre righe dell'intervista ci mostrano in che stato tragico (o tirannico?) versa la democrazia italiana. Per il PdL lo strumento per recuperare voti sarebbe fare le primarie adesso ed avere una guida autorevole con programmi chiari che abbia li tempo di proporsi all'intero popolo italiano e riorganizzare la linea del partito. se le facciamo a due mesi dalle elezioni non stupiamoci di perderle.