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J'ACCUSE/ Bertinotti: l'operazione-Monti, un "golpe" dell'Europa e della sinistra

Fausto Bertinotti (Imagoeconomica) Fausto Bertinotti (Imagoeconomica)

Non voglio entrare nel campo della direzione politica che oggi spetta a chi ha delle responsabilità in tal senso. Dico però che all’interno delle forze politiche della sinistra c’è da sperare che ci sia una mobilitazione di energia. L’obiettivo che ho indicato si può conseguire al di là del partito in cui si milita, a patto però che vengano scelti i movimenti come baricentro politico.
La centralità dei partiti infatti è finita, come hanno dimostrato i referendum sull’acqua e sul nucleare, sindacati come la Fiom o gli Indignados. Sono questi i soggetti essenziali della costituente democratica, che possono opporsi a quella neoautoritaria.

E se l’obiettivo fosse raggiunto ne gioverebbe anche la democrazia?

Certamente. La democrazia, la politica e la sinistra sono morte insieme. Simul stabunt, simul cadent vale anche quando c’è da ricostruire...

(Carlo Melato)

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COMMENTI
13/12/2011 - Ogni governo tanto ci bastona (claudia mazzola)

Dicembre, un mese pieno di doni ma anche ricco di tasse, imposte, contributi e acconti da pagare. E diciamolo: una micro impresa che più spennata di così si muore, non sa più che governo pigliare...

 
13/12/2011 - Deliri veterocomunisti (Luca Rossini)

Non sorprende leggere che Bertinotti, nonostante sia il principale frequentatore di sinistra dei salotti borghesi dal secondo dopoguerra ad oggi, continui a declamare la propria campagna contro i "padroni" e prendersela con i tecnocrati. Peccato che i "tecnocrati" ce li dobbiamo digerire proprio per colpa di gente come lui, che invece di riformare lo stato alleggerendone il peso sulle generazioni future, hanno fatto barriere populiste a difesa delle peggiori corporazioni "di classe", come direbbe lui. Vada a chiedere all'operaio di Stoccarda e alla casalinga di Norimberga, per verificare se sono disponibili a pagare le nostre pensioni baby, i sussidi alle nostre aziende decotte e gli sprechi del leviatano tricolore: sarà un miracolo se non lo inseguono con il forcone, altro che colpa dei "tecnocrati"! E' patetico dare la colpa a complotti tecnocratici dopo che i rappresentanti del popolo hanno voltato le spalle alle future generazioni per pura logica di potere e interesse partitico. Basta vedere chi oggi, e con quali argomenti, si scaglia contro l'Europa.

 
13/12/2011 - pensieri chiari (francesco taddei)

pur non condividendone i valori e le aspirazioni riconosco a bertinotti una capacità di pensiero notevolmente superiore a quella di severgnini

 
13/12/2011 - gli illuminati architetti dell'universo (francesco scifo)

L'idea del Governo tecnico dei migliori è un vecchio cavallo di battaglia della sinistra:quest'ultima da anni afferma che il popolo deve essere eteroguidato da una minoranza illuminata. Quando c'era Berlusconi gli stessi dicevano che il fatto che avesse preso milioni di voti non contava nulla perchè essi erano frutto dell'incultura degli italiani, inculcata attraverso la sua televisione. Ebbene adesso raccogliamo il frutto di quella propaganda: adesso il PD e suoi utili alleati centristi e di destra ci dicono che, per il bene dell'Italia, pro tempore non sono necessarie le elezioni, almeno fino a che il Governo Monti non finirà il risanamento e la rieducazione delle masse. La manovra recessiva approvata determinerà un altra finanziaria e loro diranno che è ancora sacrificio (nostro) necessario. La Costituzione e le leggi non contano più nulla, dato che questa finanziaria, fatta con decreto legge, viola impunemente gli artt. 24,53,113 le leggi 212/2000 e 196/2003 e, se volete, ne indico altre quattro o cinque. Nessuno mi pare si stracci le vesti. Chi semina vento raccoglie tempesta.