BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCENARIO/ Barcellona: la "bugia" che tiene a galla il governo di Monti

Mario Monti (Ansa)Mario Monti (Ansa)

La bolla speculativa e le conseguenze disastrose per lavoratori e risparmiatori sono ormai inserite in un sistema in cui la produzione di “titoli finanziari” è otto volte maggiore della produzione reale di merci e servizi. In un sistema economico in cui la finanza si appropria della ricchezza reale senza partecipare al processo produttivo, scaricando ogni rischio sugli altri attori dell’economia reale, imprese e lavoratori, essa riesce a valorizzare smisuratamente il capitale abbandonando ai rischi di fallimento le economie reali dei diversi Paesi. Il sistema finanziario, in particolare, a partire dalle politiche americane, ha realizzato la messa in circolazione dei titoli, cosiddetti subprime, che hanno consentito altissimi tassi di interesse a prezzi molto rischiosi, e poi ha utilizzato tutta la massa creditizia conseguente per farne un autonomo fattore di produzione di ricchezza monetaria (per dirla in maniera semplice: ti presto soldi per un acquisto chiedendoti un forte interesse, perché in realtà sono convinto che non potrai pagare e perciò uso il credito che ho acquistato come titolo autonomo da piazzare sul mercato finanziario, eliminando così praticamente ogni rischio per avere avventatamente prestato dei soldi a chi non poteva restituirli. Il sistema finanziario, cioè, ha usato il sistema bancario come strumento per far circolare moneta fittizia -perché esposta al rischio dell’inadempimento totale - come un’autonoma ricchezza collocabile sul mercato dei titoli bancari e di quelli creati dai fondi sovrani).

Come molti ormai dovrebbero sapere, con questo sistema, milioni di cittadini sono stati indotti a contrarre mutui per l’acquisto di abitazioni, che non erano in grado di pagare, e hanno scaricato il rischio dell’insolvenza sullo Stato, costretto a salvare le banche più esposte acquistando i titoli tossici (cioè a grande rischio di insolvenza), e sui risparmiatori che hanno visto deprezzare i loro titoli. Contemporaneamente, i fondi sovrani che gestiscono il credito globale hanno velocemente spostato le proprie risorse verso altri lidi, continuando a emettere titoli cartacei per realizzare la valorizzazione autonoma del proprio capitale.

Quando in America fallisce la Lehman Brothers, lo Stato per salvarla acquista i titoli tossici e consente lo spostamento delle risorse finanziarie penalizzando in modo evidente i debitori dei mutui e l’insieme dei risparmiatori. I debitori dei mutui perdono le case che hanno acquistato e gli investitori che hanno emesso i subprime si salvano spostando la propria ricchezza in altri settori e in altri Paesi. C’è dunque un rapporto immediato fra il formarsi delle bolle speculative, provocate dal Capitale finanziario, e l’espansione del debito privato e pubblico che opera all’interno delle economie nazionali.


COMMENTI
17/12/2011 - il motivo c'è! (Alberto Speroni)

c'è un solo motivo per continuare a mentire al popolo : SALVARSI LA TESTA! ps sottoscrivo tutto dell'analisi del prof. Barcellona!...complimenti per l'esposizione logica e capibilissima! NB:Dio guardi dall'ira del giusto!

 
15/12/2011 - speranza (Samuela Vercelli)

condivido appieno l'analisi, non so quanti italiani siano consapevoli di questa situazione ma credo che la cosa più grave sia che anche chi lo è non sa come uscirne, quali passi fare.Per quanto mi riguarda il consenso al governo Monti è solo legato alla speranza che tenga a bada i mercati per qualche mese dandoci il tempo di riorganizzarci - se questo non l'abbiamo capito allora siamo proprio messi male. Ma dove sono le persone che hanno le competenze per arginare lo strapotere del capitalismo finanziario? Come possiamo rinnovare il sistema dei partiti in tempi brevi, visto che nessuno dei partiti e dei politici attualmente disponibili è ancora votabile da chiunque abbia un grammo di buon senso? Come si può avviare un cambiamento dal basso? cosa può fare ognuno di noi? Speriamo di trovare rapidamente delle risposte...

 
14/12/2011 - Consenso ? (Diego Perna)

Dopo anni di politica che ci ha portato qui, con tutto un fardello di caste privilegi e corruzione, un cambiamento era auspicabile. Che il consenso continui, non lo darei per certo, già cominciano i dubbi, anche perché spread e mercati non ci corrispondono come ci si aspettava.

 
14/12/2011 - Eccezionale l'articolo del prof. Barcellona (vincenzo ioculano)

Condivido pienamente l'analisi del prof. Barcellona. Il problema è trovare il modo per ricominciare, non credo che la maggioranza degli italiani, sia convinta che attraverso questi sacrifici si può venire fuori.Intanto, questi chiarimenti aiutano a capire meglio, la reale situazione di crisi che stiamo attraversando. Bisogna lottare perchè prima o poi la verità si affermerà sulla menzogna.