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SCENARIO/ Barcellona: la "bugia" che tiene a galla il governo di Monti

Pubblicazione:mercoledì 14 dicembre 2011

Mario Monti (Ansa) Mario Monti (Ansa)

Come mai la Fornero piange di fronte al massacro del sistema pensionistico ribadendo che non esistono altre voci da cui ricavare le risorse per realizzare l’equità, quando è noto a tutti che i grandi detentori di ricchezza non parteciperanno affatto alla logica sacrificale richiamata dal governo e dai suoi sostenitori? Il rapporto tra sacrificio e solidarietà sociale è un postulato “ontologico” di ogni visione del bene comune. È proprio l’istituzione pubblica, che realizza la lotta alle disuguaglianze economiche, a giustificare la partecipazione personale a una riduzione del proprio potere di acquisto. La manovra del governo, infatti, non intacca per nulla il sistema speculativo che produce rendite finanziarie a favore della ristretta cerchia dei “più ricchi” di un Paese. Tutti dimenticano che il lavoro umano, dipendente e autonomo, partecipa al prelievo fiscale nella misura dell’80% rispetto al prelievo dai più ricchi che contribuiscono con il 20% pur appropriandosi della maggior parte del prodotto nazionale.

Abbiamo ascoltato commenti televisivi e abbiamo letto articoli di giornali in cui è stato quasi sempre affermato il principio in base al quale le leggi dell’economia sono inesorabili e che, di fronte all’immenso debito pubblico accumulato nel nostro Paese, non si può fare altro che inghiottire il rospo amaro dei sacrifici. Non riesco a capire infatti perché vengono presentate come leggi oggettive e inesorabili quei criteri di gestione del deficit ispirati dalla strategia neoliberista che, come tutti dovrebbero sapere, è soltanto espressione di una scelta di campo rispetto alle visioni degli economisti keynesiani che continuano a sostenere l’occupazione e il pieno impiego come l’unico e vero rimedio alla crisi sistemica del capitalismo occidentale.

Com’è possibile che si continui a negare il carattere vistosamente ideologico delle teorie economiche e a scambiare per necessità oggettiva quella che appare una conseguenza di una scelta strategica a favore del capitale finanziario contro gli interessi di lavoratori e risparmiatori e persino contro gli interessi di quel capitalismo che continua a impegnarsi nella produzione di beni e servizi reali? È proprio sconcertante il servilismo degli intellettuali italiani che continuano a spacciare una manovra di tasse e tagli come la premessa di una ripresa della crescita che non può assolutamente avvenire.



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COMMENTI
17/12/2011 - il motivo c'è! (Alberto Speroni)

c'è un solo motivo per continuare a mentire al popolo : SALVARSI LA TESTA! ps sottoscrivo tutto dell'analisi del prof. Barcellona!...complimenti per l'esposizione logica e capibilissima! NB:Dio guardi dall'ira del giusto!

 
15/12/2011 - speranza (Samuela Vercelli)

condivido appieno l'analisi, non so quanti italiani siano consapevoli di questa situazione ma credo che la cosa più grave sia che anche chi lo è non sa come uscirne, quali passi fare.Per quanto mi riguarda il consenso al governo Monti è solo legato alla speranza che tenga a bada i mercati per qualche mese dandoci il tempo di riorganizzarci - se questo non l'abbiamo capito allora siamo proprio messi male. Ma dove sono le persone che hanno le competenze per arginare lo strapotere del capitalismo finanziario? Come possiamo rinnovare il sistema dei partiti in tempi brevi, visto che nessuno dei partiti e dei politici attualmente disponibili è ancora votabile da chiunque abbia un grammo di buon senso? Come si può avviare un cambiamento dal basso? cosa può fare ognuno di noi? Speriamo di trovare rapidamente delle risposte...

 
14/12/2011 - Consenso ? (Diego Perna)

Dopo anni di politica che ci ha portato qui, con tutto un fardello di caste privilegi e corruzione, un cambiamento era auspicabile. Che il consenso continui, non lo darei per certo, già cominciano i dubbi, anche perché spread e mercati non ci corrispondono come ci si aspettava.

 
14/12/2011 - Eccezionale l'articolo del prof. Barcellona (vincenzo ioculano)

Condivido pienamente l'analisi del prof. Barcellona. Il problema è trovare il modo per ricominciare, non credo che la maggioranza degli italiani, sia convinta che attraverso questi sacrifici si può venire fuori.Intanto, questi chiarimenti aiutano a capire meglio, la reale situazione di crisi che stiamo attraversando. Bisogna lottare perchè prima o poi la verità si affermerà sulla menzogna.