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MANOVRA/ Meloni (Pdl): Monti si è dimenticato dei giovani e delle donne

Pubblicazione:giovedì 15 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 15 dicembre 2011, 19.50

Giorgia Meloni Giorgia Meloni

Si tratta di spostare la spesa improduttiva a spesa produttiva perché noi spendiamo di più della media europea in spesa previdenziale in rapporto alla spesa complessiva cosiddetta sociale. Sono tutte spese che togliamo alla politica attiva nei confronti dei giovani e delle famiglie specie nell'inserimento nel mondo del lavoro e nel campo della natalità.

In questo senso, c'è qualche provvedimento da voi proposto che il governo non ha preso in considerazione?

A me dispiace molto che il governo abbia dato parere contrario e quindi non sia passato l'emendamento che avevamo preparato nel quale ero tra i primi firmatari, e che chiedeva che nel momento in cui si aumenta l'iva al 23% di dare invece un segno di attenzione sul tema della maternità e della natalità.

In che modo?


Portando l'iva al 4% sui prodotti della prima infanzia: avrebbe avuto bisogno di una copertura non particolarmente esorbitante e avrebbe dato un segnale di attenzione verso quel grande problema che è la criticità data dal fatto che oggi i figli sono un bene di lusso.

Di quanto da lei fatto come ministro della gioventù, c'è qualcosa che lei rivendica e che secondo lei andrebbe recuperato?


Due cose che io spero che questo governo intenda mandare avanti. Una è il pacchetto Diritto al futuro nel il quale il ministero della gioventù, un ministero senza portafoglio, ha investito oltre 300 milioni di euro. Si è dato vita a strumenti che prima non esistevano, cito ad esempio il fondo con il quale lo Stato elargisce mutui alle coppie che hanno più di metà del reddito  da lavoro precario. Un mutuo cioè per le coppie di precari. In questo senso abbiamo istituito il prestito di onore e gli incentivi a famiglie e giovani, e anche un incentivo per chi assume giovani disoccupati sposati a tempo indeterminato.

La seconda cosa?


Attualmente c'è al Senato la legge istituzionale varata dal precedente governo che era stata approvata alla Camera con il sostegno di tutte le forze politiche. Questa legge faceva due cose: poneva l'adeguamento dell'età per si  può essere eleggibili all'età in cui si vota per Camera e Senato. Ma soprattutto l'introduzione nella Costituzione del principio dell'equità fra le generazioni che è elemento estremamente importante. Se l'avessimo sin dall'inizio nella nostra Costituzione non avremmo ad esempio oggi il terzo debito pubblico al mondo.



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COMMENTI
16/12/2011 - Chi ci salva dalla manovra Monti? (claudia mazzola)

Ha ragione la Meloni, queste tasse in aumento, diminuiranno la crescita del paese. Prima almeno si potevano tirare su le maniche, ora ci spogliano anche della camicia. Grazie a Dio i bambini nascono lo stesso nudi.