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SCENARIO/ 2. Polito: le lobby e i sindacati tendono un "tranello" a Monti

Monti, Fornero e Catricalà (Imagoeconomica) Monti, Fornero e Catricalà (Imagoeconomica)

Certo che è dura, ma alla fine le lobby sono delle “tigri di carta” se vengono affrontate con una certa grinta. Che cosa possono fare? Una serrata delle famacie? Per quanto tempo? Io ricordo che uno dei pochi momenti di popolarità del Governo Prodi ci fu nel “braccio di ferro” con i tassisti. Poi, certamente, penso anche a liberalizzazioni in campi ben più consistenti. Ma il problema è che bisogna incominciare a farle.

Trova anche lei che manchi la cosiddetta seconda fase di questa manovra, cioè i provvedimenti per la crescita?

La crescita non la si può inventare. Vedo che adesso anche Giulio Tremonti sta riscoprendo i provvedimenti di crescita. Il fatto è che qui, con la manovra di Monti, è stato messo un tampone e le tasse hanno poi conseguenze inevitabilmente recessive. Il problema è vedere se da questa manovra c'è la possibilità, dopo un certo periodo, di poter riproporre condizioni di crescita. E ripeto, tutto questo non dipende neppure solo dall'Italia.

Anche se non si possono certo fare delle previsioni per il futuro, lei crede che, dopo questa parentesi del Governo di Mario Monti, avremo ancora lo stesso sistema politico, con questi partiti e con questi protagonisti?

No, credo che assisteremo a una grande svolta. Almeno questa è l'impressione di fondo. Certamente occorrerà vedere le conseguenze che si avranno dopo un periodo come questo sul piano ecnomico, politico e sociale. Ma l'impressione è che si aprirà una nuova e completamente diversa fase politica italiana.

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
19/12/2011 - Condivisibile (Mariano Belli)

Condivido in particolare il giudizio dato sui sindacati : a loro dei problemi del singolo non è mai fregato nulla, per loro è solo una questione di potere.