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APPELLO/ Violante: caro Alfano, ricostruiamo insieme

Luciano Violante (Imagoeconomica) Luciano Violante (Imagoeconomica)

Una cosa è certa, alla base del bipolarismo devono esserci dei valori di fondo comuni altrimenti si porta allo sfascio un Paese. Basta ripensare alla nostra tradizione. “Noi siamo stati parricidi, voi fratricidi”, mi disse una volta uno storico francese. E aveva ragione. Dal Medioevo in poi, infatti, l'Italia ha avuto il carattere specifico della divisività.
Oggi abbiamo bisogno di una fase in cui costruire valori comuni tra le diverse parti politiche. La guerra dell’uno contro l’altro, senza questi valori, ci ha bloccato per anni.

E quali passi dovrà fare il Partito Democratico per farsi trovare pronto per questa nuova stagione?

Non sono uno a cui piace accendere turiboli, ma Bersani sta facendo benissimo. E sarebbe ridicolo, mentre il Paese rischia di crollare, guardarsi la punta dell’alluce e riaprire vecchi capitoli interni.
C’è poi chi tira per la giacca alcune personalità dell’attuale governo. Per tutti però penso che valga una vecchia e buona regola: pensiamo a fare bene ciò che dobbiamo fare oggi, senza pensare a ciò che ci aspetta domani. Altrimenti faremo male entrambe le cose...

(Carlo Melato)

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COMMENTI
20/12/2011 - oggi l'equità è il quoziente familiare (Achille Cilea)

Mi permetto di esprimere consenso per alcune affermazioni che tuttavia resterebbero formali senza la definizione di un obiettivo comune per le forze che appoggiano il Governo. Si ! Oggi abbiamo bisogno di una fase in cui costruire valori comuni tra le diverse parti politiche , ….. bisogna costruire procedure di consenso e poi applicare …………………una vecchia e buona regola: pensiamo a fare bene ciò che dobbiamo fare oggi. Nell’elenco di queste cose da fare oggi al primo posto va inserita l’applicazione del “quoziente familiare” come criterio della tassazione dei redditi,proprio per introdurre gli elementi di equità che le famiglie italiane attendono. 20 dic 2011 Achille Cilea (cileaachille@alice.it)

 
20/12/2011 - IL GRUPPO DAVIGNON (francesco scifo)

Perchè tutti hanno paura dell’art. 46 della Costituzione? Il Presidente Sen. Prof. Monti in data 13 maggio 1997 era Commissario Europeo ed insieme a Mr Padraig Flynn (Industrial Relations, Employment and Social Affairs) ed hanno pubblicamente approvato il rapporto del Gruppo Davignon che prevedeva il coinvolgimento dei lavoratori nella gestione delle aziende. Vogliamo fare sapere ai lettori che adesso si vuole riformare il mercato del lavoro senza passare per l’attuazione del rapporto Davignon e dell’art. 46 della Costituzione, ovvero che questo Governo ancora non ha proposto ciò che l’Europa chiede dal 1997. Perché i sindacati non reclamano pubblicamente l'attuazione di questa norma costituzionale invece di fare sterili contrapposizioni senza proposte concrete. Questa è una proposta concreta.