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LEGGE ELETTORALE/ Ceccanti: usiamo Spagna (o Francia) per rottamare il bipolarismo

Il senatore Pd Stefano Ceccanti Il senatore Pd Stefano Ceccanti

Condivido la pars destruens del suo ragionamento. Nella pars costruens però finisce, a mio avviso, col difendere l’attuale bipolarismo di coalizione.

L’On. Franceschini ha posto però un problema all’attenzione del Pd: il partito non deve essere obbligato ad allearsi con Di Pietro.

Sono il primo a dire che l’alleanza del Partito Democratico con Sel e Idv, in termini politici, oggi non sarebbe più  credibile. In questo momento ci ritroviamo su sponde opposte e anche se sciaguratamente dovessimo andare a votare con il sistema vigente la nostra gente non capirebbe il senso di una coalizione di questo tipo. Fino a poco tempo fa si reggeva tutto sul berlusconismo e sull’antiberlusconismo, ma oggi le alleanze spurie non sono più giustificabili.

Mi sta dicendo che il Pd deve tornare alla “vocazione maggioritaria”?

Certo. D’altra parte alla base di tutto questo discorso c’è sicuramente il tema più ampio di che partito vogliamo. Io credo all’ipotesi della vocazione maggioritaria, il che non significa per forza andare da soli, ma costruire alleanze omogenee.
A questa prospettiva ci sono due opposizioni: quella di chi tende a dissolvere il partito nella coalizione e quella di chi in un sistema proporzionale vorrebbe che il Pd coprisse solo la sinistra per fare accordi dopo il voto con il centro.

(Carlo Melato)

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