BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ICI E CHIESA/ Ecco perché le accuse al Vaticano sono ingiuste

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

La politica senza spina dorsale, quella fatta da chi non sa dove si trova e perché la fa, si sta esibendo in una gara a chi la spara più grossa sul tema Ici-Chiesa cattolica. Basterebbe poco per farsi un’idea sul perché alcuni immobili della Chiesa non pagano l’Ici e di conseguenza arrivare alla conclusione che non solo è un bene non fa pagare l’Ici ma se si potesse bisognerebbe incoraggiare la creazione di nuovi luoghi del genere.

Prima di dare un giudizio bisognerebbe fare un elenco di tutti coloro che l’Ici non la pagano. Non pagano l’Ici tutti i locali pubblici come per esempio le scuole, le Università, i musei, i teatri lirici, lo stadio comunale, gli impianti sportivi, le Ipab ovvero le case di riposo pubbliche, gli ospedali, le sedi asl. Che senso avrebbe infatti fare pagare l’Ici dei luoghi pubblici. È per la stessa ragione che non pagano l’Ici le scuole paritarie, i teatri degli oratori, l’impianto sportivo di una società dilettantistica, una casa di riposo gestita da una onlus, un circolo ricreativo come le case del popolo o l’Arci, la sede della Misericordia o della Pubblica assistenza. Eppure sembra che il problema sia solo dei locali della Chiesa cattolica o delle realtà vicine.

Non pagano l’Ici tutte le confessioni religiose che hanno stipulato con lo Stato un concordato, dai valdesi, agli avventisti del settimo giorno, eppure il problema sembra solo rivolto alla Chiesa cattolica.

Abolire l’esenzione Ici o Imu alla Chiesa e alle non profit significherebbe far pagare l’Ici alla mensa della Caritas, agli alloggi per i barboni, ai locali che raccolgono i vestiti che non usiamo più per darli a chi ne ha bisogno, alle associazioni che raccolgono i generi alimentari per poi distribuirli alle famiglie.
Insomma non far pagare l’Ici a questi luoghi che operano per il bene di tutti mi sembra più che opportuno.

Sempre per farci un'idea sulla questione e quindi per arrivare a un giudizio, invece niente si dice sugli altri enti non profit che usufruiscono dell’esenzione. Per esempio perché non ricordare che i circoli Arci non pagano l’Ici? Quelle case del popolo diventate casinò del popolo con slot machines e lap dance l’Ici o Imu non la pagano, eppure chi ci va affolla internet per dire che la Chiesa è privilegiata.


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
30/12/2011 - ICI e CHIESA (Luigi Murtas)

E infatti su quell'albergo di cui tu parli e che si fa pagare così caro, l'ICI è dovuta per intero. Quindi?

 
27/12/2011 - Chiesa e ICI (alberto servi)

150 euro costa dormire al gigantesco VillaEur una delle tante proprietà del Vaticano, vicino all'Ospedale S.Eugenio EUR Roma. Non è un ricovero per pellegrini e c'è la statua della Madonna alla reception. Le stanze sono piccole e non c'è la colazione. Ditelo a Francesco Scifo e Gabriele Toccafondi. Anche alle opinioni diverse dovrebbe essere poi garantita la diffusione specialmente di questi tempi quando siamo costretti a stringere la cinghia.

 
26/12/2011 - il falso problema (francesco scifo)

A mio parere la questione dell'ICI alla chiesa è un falso problema come lo è quello dell'evasione fiscale: tutto fumo negli occhi gettato alle persone per distrarle dalla situazione disastrosa dei servizi pubblici e di come sono usate le risorse pubbliche. Nessun servizio pubblico funziona più, non dico correttamente, ma nemmeno accettabilmente. La scuola? la sanità?i servizi sociali? la giustizia?la difesa? i trasporti? l'Università? Possiamo allungare l'elenco ma la risposta non cambia: addirittura, ci meravigliamo quando qualcosa funziona; perchè siamo giunti al paradosso che è tutto talmente inefficiente che suscita stupore vedere, saltuariamente, qualcosa che vada come deve andare. Non è pessimismo ma realismo: in tutto questo sfacelo generale la Caritas e tutti i servizi sociali della chiesa invece funzionano e surrogano tutto ciò che noi paghiamo ma lo Stato non ci dà. Ebbene perchè la Chiesa, che quotidianamente svolge un puro ruolo di supplenza all'inefficienza dello Stato, dovrebbe pagare più ICI di quello che già regolarmente paga? Forse bisognerebbe ricordare a tutti che è la Chiesa ad essere in credito verso lo Stato Italiano e non il contrario, dato che, 150 anni or sono essa ha subito l'esproprio di tutti i suoi beni, come bottino di una guerra subita e non dichiarata. Ciò, si ricorda è avvenuto in violazione di tutti i trattati internazionali che, evidentemente per l'Italia, come diceva Bismarck, sono carta buona per il camino. Buon anno.

 
26/12/2011 - per chiarire (Massimo Lombardi)

Rispondo a qualcuno che insiste sul non pagamento dell'ici della chiesa. Alcuni immobili è giusto che non pagano l'ici, alcuni, ma non vedo perchè tutti, ad esempio gli alberghi, edicole, collegi, perchè non far pagare chi guadagna come me e possiede case trasformate ad alberghi, pensioni, affittacamere ecc. ecc. non devono contribuire pagare le tasse? La chiesa non deve fare la volpe, in questo modo non si comporta bene e lo sa anche il papa.