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SCENARIO/ Polito: Monti vs. Berlusconi, quanto ci vorrà a voltare pagina?

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Silvio Berlusconi e Mario Monti (Foto Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi e Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

“Abbiamo visto in faccia l’Apocalisse”, ha scritto Antonio Polito su Il Corriere della Sera e da questa immagine non si allontana nemmeno quando fa un bilancio ancora più ragionato di questo 2011 che sta per finire. L’editorialista del quotidiano di via Solferino sottolinea con ilsussidiario.net i vari passaggi di quest’anno e ricorda, quasi in sintonia con il presidente del Consiglio, Mario Monti, che una crisi finanziaria ed economica come quella che abbiamo incrociato avrebbe fatto svanire risparmi e benessere accumulati dagli italiani di diverse generazioni.

 

Pensa che il Paese sia andato veramente vicino al rischio di un default e quindi a conseguenze gravissime?

 

Sì, la crisi di ottobre è stata effettivamente durissima. La necessità di una manovra, altrettanto dura, ci è stata imposta dalla situazione che si è venuta a creare. Non siamo ancora fuori da questa crisi, che non interessa solo l’Italia ma complessivamente tutta la zona dell’euro. Ma se riusciamo a resistere a questa crisi, se riusciamo a superare questo guado, abbiamo già raggiunto un grande risultato. Del resto, occorre rendersi conto che per un Paese uscire dall’euro, significa perdere il 50-60% della sua ricchezza. E nel momento più acuto della crisi ci siamo andati vicino.

 

Pensa che i cittadini italiani abbiano avuto consapevolezza di questo rischio che abbiamo attraversato? Oggi hanno la maturità e la responsabilità per affrontare questa crisi?

 

Credo che l’abbiano capito, che abbiano compreso bene il momento che abbiamo passato, quello che stiamo vivendo e i sacrifici che dovremo fare in futuro. Del resto non si comprenderebbe l’ampio consenso che ha questo governo, composto di tecnici più o meno sconosciuti alle persone. Questo è un governo che non ha rappresentanti politici classici e poi ha varato una manovra pesante, piena di tasse, di rivalutazione del catasto. Insomma, un governo che ha chiesto dei grandi sacrifici agli italiani. I quali hanno risposto bene, dimostrando consapevolezza e grande senso di responsabilità. Ho ascoltato oggi la conferenza stampa di Monti, che maliziosamente diceva (forse parafrasando Berlusconi) che non c’era bisogno di un’altra manovra. Se dovessi caratterizzare questo 2011, lo dividerei in due parti.

 

In che modo?


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COMMENTI
30/12/2011 - Non siamo tutti bancari (Mario Boscolo)

Domandina semplice semplice: Se usciamo dall'EURO perdiamo tutti il 50/60%, e fin qui ok, ma dato che lavoro non ce n'è e soldi neppure, mi risulta che il 50/60% di 0 sia uguale a ZERO!!! Che poi le banche perdano la metà del loro patrimonio, personalmente non me ne può fregare di meno. Quanto all'europa poi ed al relativo EURO, non ci ha portato altro che aumenti e sprechi ulteriori, ed io vorrei sapere per quale motivo mi ritrovo costretto a fare benzina in svizzera, quando con la "liretta" potevo tranquillamente lavorare e fare la spesa qui. Non siamo tutti "banche o multinazionali", esiste anche la gente comune, quella che vive tra le righe e non al di sopra e che alla fine è quella che paga sempre. Quando poi uno si reca al ministero per il concerto natalizio e nota gli sprechi INDECENTI esistenti in quel loco, non può far altro che vomitare sulla costituzione creata ad hoc per la tutela dei poteri forti. Un sentito grazie all'efficientissimo stato italiota. Buon anno a quasi tutti.

 
30/12/2011 - Giudizi affrettati (Giuseppe Crippa)

Mauro Bottarelli su questo giornale ci definisce tecno-euforici, ma come dice Gino Spadon, col quale concordo pienamente, siamo soltanto contenti di essere governati da persone competenti e responsabili. Da quando un governo si giudica dopo un solo provvedimento, per di più praticamente imposto non tanto dalle banche o dall'Europa come a qualcuno piace sostenere quanto da un decennio e più di “non decisioni” da parte di governi demagogici succubi dei sondaggi e dei problemi personali del loro presidente intervallate da “non decisioni” di governi debolissimi sostenuti da maggioranze eterogenee?

 
30/12/2011 - PIU? SOCIETA' E MENO STATO (GIANLUIGI PARENTI)

Si deve andare a votare subito. Queso è un governo violento, non democratico intriso del paggior liberismo. La famiglia , gli anziani non sono minimamente tutelati, anzi sono castigati. E non mi si venga a dire che è per il futuro della Nazione e dei nostri giovani! Altre sono le scelte che ci si aspettava, ad esempio riportare le banche al loro ruolo per cui sono nate: sostenere l'impresa, le famiglie, le professioni. Invece sono fallite, perchè hanno violato un patto di bene per la società e sono andate a "giocare" in borsa e sono state turlupinate ( e noi con loro). Solo che ora le banche sono premiate e sostenute dall'europa ( la minuscola è voluta!)e da questo bel governo, senza ideali, anzi solo uno:il rifinanziamento dei soliti noti a scapito dei cittadini. Fossi un politico mi sarei già dimesso dalla vergogna, altro che sostenere questo masso-governo...

 
30/12/2011 - Paragonate, gente...paragonate... (spadon gino)

Quando leggo queste riserve, queste critiche nei confronti del governo Monti mi chiedo: "Ma questi Catoni della domenica non hanno tratto nessun insegnamento dal paragone fra le esibizioni del Grande Pallonaro, tutto sorrisi e irresponsabile ottimismo, e le conferenze stampa di un uomo responsabile, competente, nemico di ogni facile demagogia? Si riguardino le farse recitate da Berlusconi nel confortevole studio di Vespa o davanti a folle plaudenti e indottrinate e le lezioni magistrali tenute da questo grande "commis" dello Stato fatte di rigore e conoscenza. Se non sanno capirne la differenza che non è solo di stile ma anche di atti concreti, ciò vuol dire che hanno molta strada da fare prima di fregiarsi del nome di "cives", di "cittadini" pensosi del bene comune

 
30/12/2011 - intervista a polito (Paolo Cantoni)

per una volta non sono per niente d'accordo con l'intervista, evidentemente faccio parte di una minoranza che reputa questo governo peggio di uno politico,capisco che occorreva una manovra severa ma io vedo solo tasse e niente di veramente strutturale,tasse che colpiscono solo i soliti noti.non il pubblico ( impiegati ecc), le regioni del sud che continuano a sperperare( ps il catasto che è obsoleto al nord, al sud non esiste, prima che scoprano gli abusivi, chi paga nel frattempo?, non si parla più di giustizia, ma insomma! allora era meglio Visco almeno era stato desiganto da un governo che non condividevo ma almeno eletto con voto democratico.come togieranno i poteri dell lobby e delle corporazioni, come potranno cambiare questa costitizione ormai superata con un capo dello stato che comanda come se fosse il vero capo del governo?

 
30/12/2011 - nuovo medioevo (francesco scifo)

Caro dott. Polito, dimenticavo,la matematica è una scienza esatta e dice che ad una deflazione senza corrispondente produttività consegue il crollo dell'impalcatura economica (cfr.Santo Mazzarino, La Fine del Mondo Antico pag.160). Poichè l'avrà letto lo rilegga magari e, se lo conosce, lo suggerisca al Presidente Monti forse, se è in buona fede, rinsavirà prima di gettarci nel baratro.

 
30/12/2011 - Nè Liberali, nè moderati (francesco scifo)

Questi che sono al governo non sono nè liberali, nè moderati, sembrano solo indifferenti alla società che governano. Colpiscono le fascie deboli: pensionati, famiglie, giovani, lavoratori, persone a reddito fisso, professionisti. Ai partiti che li appoggiano tutto questo non porterà buoni frutti, ed al paese povertà e depressione. E' gente che non conosce la storia perchè se leggesse Santo Mazzarino o qualunque altro storico della decadenza, capirebbe cosa succede a tassare una popolazione in questo modo. Una politica che colpisce solo i deboli che non possono difendersi, negandogli l'accesso alla giustizia, alla sanità, all'abitazione, al cibo, lo può vedere chiunque se sia giusta o sbagliata. No, nessuno voterà per questi, nè per il PD e per il PDL o per il centro di Casini che li appoggia, voteranno in massa per le estreme che ora sono fuori dal parlamento o, addirittura per la lega che è l'unica che si oppone. Bel successo complimenti.