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MANOVRA ANTICRISI/ Monti alle parti sociali: sarà da 24 mld, basata su rigore, equità e sviluppo

Il premier Mario Monti ha incontrato le parti sociali, e ha illustrato loro i dettagli della manovra che il suo governo, nel Cdm che avrà inizio stasera alle 20, si accinge a varare.

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Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato le parti sociali, e ha illustrato loro i dettagli della manovra che il suo governo, nel Cdm che avrà inizio stasera alle 20, si accinge a varare. Ha fatto, anzitutto, presente che sarà, complessivamente, di 24 miliardi, 4 dei quali derivanti dalla delega fiscale. I tre punti attorno ai quali ruoterà saranno il rigore, l’equità e lo sviluppo. Per il 2013 è confermato l’obiettivo del pareggio di bilancio che potrebbe essere anticipato al 2012. Ai presenti ha ricordato inoltre che l’alternativa è tra una manovra che comporterà dei sacrifici  e il default con la conseguente fine dell’euro per l’infamia italiana. Venendo al contenuto del provvedimento, ha spiegato che saranno affrontati i temi dell’equilibrio dei conti, della modifica alle norme previdenziali e dello sviluppo. Pare che la manovra di stasera contribuirà anche alla lotta all’evasione fiscale e apporterà uno sgravio fiscale per le imprese.

Sul mercato del lavoro, sul quale ha notato come sarà il settore in cui occorrerà maggiore concertazione, si interverrà in un secondo momento. Nei dettagli, per quanto riguarda le pensioni, sarà esteso tutti, come già largamente anticipato, metodo contributivo, attraverso il criterio del pro rata. Saranno, inoltre, abolite le finestre di uscita, giudicate dal ministro Fornero un inutile bizantinismo. Si andrà in pensione, con l’anzianità, con 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne, mentre sarà introdotto un meccanismo flessibile per uscire dal lavoro con assegni più leggeri o pesanti a seconda che si esca prima o dopo. Uomini e donne andranno in pensione alla stessa età, 66 anni, dal 2018, mentre per il 2012 è previsto lo stop all’adeguamento dall’inflazione per le pensioni superiori ai 936 euro, sarà parzialmente stoppato per quelle tra i 486 e i 936. Per quanto riguarda, invece, lo sviluppo, il ministro Passera ha annunciato tagli sull’Irap e il sostegno creditizio alle piccole e medie imprese da parte delle banche.  Ha parlato, inoltre, della necessità di ricapitalizzare le imprese, di misure per il risparmio energetico e di un nuovo Ice.

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COMMENTI
04/12/2011 - manovra (maria schepis)

A questo punto credo che ci sia poco da commentare,parole se ne sono dette tante e se ne stanno dicendo tante,mi fa rabbia pensare che oggi si prendono misure estreme che, vuoi o non vuoi, colpiscono i lavoratori di sempre e poi sentire dire a Bocchino che voterà la manovra per senso di responsabilità.Che abbiano,lui e tutti gli altri, la delicatezza di stare zitti.Abbiamo assistito ad anni di politica-gossip.C'era una maggioranza così elevata che, se lo avessero voluto,avrebbe permesso di realizzare le riforme necessarie per metterci in sicurezza e creare i presupposti per una crescita reale del Paese.Ora, o la borsa o la vita!Mi chiedo,messi i conti in sicurezza cosa accadrà?Torneremo a votare e questa classe politica inetta si riproporrà con aria virginale a chiederci ancora una volta di darle credito?Ritengo che il momento sia troppo serio e non solo per noi lavoratori che vediamo sempre più allontare l'asticella della pensione( per favore non contate più quanti anni ci restano da vivere dopo la pensione, mi sembrate degli iettatori!)ma soprattutto per i nostri giovani ,per i quali non vedo futuro.Ai cambiamenti strutturali non credo più,perché questo sistema è comodo per chi conta.Un'altra crisi? Si continuerà a battere cassa fino a quando saremo tutti morti per fame.Il problema delle pensioni finalmente troverà una soluzione.