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IL CASO/ Buttiglione: nessuna lite con Alfano, il Ppe italiano si farà

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Veniamo, allora, alla visione di fondo che dovrebbe animare entrambe le anime del futuro partito. «Oggi, è centrale il tema della creazione della ricchezza e le modalità con le quali tale questione si determina. Ci sono una serie di concetti dai quali non si potrà prescindere: il lavoro, il sacrificio personale, la famiglia come scuola in cui si forma la personalità, il mercato come strumento al servizio della persona, e la solidarietà come fattore produttivo. In sostanza: un insieme di antiche virtù che sono state frettolosamente archiviate». Cosa ne sarà di Berlusconi? «Credo che potrà assumere lo stesso ruolo di Blair in Gran Bretagna, Clinton negli Stati Uniti o Khol in Germania. Personaggi che hanno fatto la storia, e hanno una rispettabile età; che scrivono memorie, danno saggi consigli, e intervengono in circostanze eccezionali, come ha fatto di recente Kohl. Ma che, di certo, non hanno un ruolo attivo nella politica».

(Paolo Nessi

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COMMENTI
08/12/2011 - Nemesi (Giuseppe Crippa)

Risale a soltanto qualche settimana fa l'ultima delle varie volte in cui le avances (peraltro molto interessate) del PdL verso l'UdC venivano gelate dalla Lega con veti che il PdL supinamente accettava, ed ora questa puntura di spillo di Alfano che definisce l'UdC un bonsai. Lo capisco però: ha appena (senza alcun merito) ereditato un grosso partito e c'è qualcuno che gli pone delle condizioni, prima delle quali che “la guida dovrà essere legittimata attraverso un procedimento di selezione democratica”! Forse Alfano non ricorda più che la democrazia va praticata anche all'interno dei partiti e non solo nelle aule parlamentari, e che tutti i partiti che in Europa fanno riferimento al PPE hanno statuti e soprattutto seguono al loro interno regole democratiche tranne il suo.