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Politica

LEGGE ELETTORALE/ Barbera: così il referendum spazzerà via il Porcellum

Il referendum sulla Legge elettoraleIl referendum sulla Legge elettorale

È vero. Nessuno in quel caso vieterebbe però al Parlamento di intervenire, rendendo magari impossibili le candidature multiple o le liste civetta stesse. L’importante è che non venga tradita l’ispirazione originale dei referendum.  
Tra gli effetti positivi non dimentichiamoci comunque l’abbandono delle liste bloccate, di un premio di maggioranza imponente e della rilevanza che oggi viene data anche a formazioni piccolissime.

E se invece la Consulta dovesse prendere una decisione diversa?

In quel caso, credo che il Parlamento non riuscirebbe a portare a termine una riforma. Non è infatti nel programma di Monti e gli equilibri tra le forze politiche, come vediamo, sono delicatissimi.

Nel 2013 quindi, con ogni probabilità, voteremo di nuovo con il Porcellum o con un Mattarellum parzialmente corretto. Difficile immaginare terze vie ispirate al modello tedesco, spagnolo o ungherese di cui i partiti parlavano qualche mese fa?

Esatto. D’altronde la spinta alla riforma della legge elettorale aveva soprattutto questo obiettivo: il ritorno al proporzionale, magari con un sistema alla tedesca. Era questo il “prezzo” che il centrosinistra era disposto a pagare per costruire un’alleanza con l’Udc.
Oggi però il quadro è notevolmente cambiato. Berlusconi è stato messo da parte e ci sono tutte le premesse affinché si formi uno schieramento che comprenda le forze che a livello europeo fanno parte del Ppe.
E se Casini e Alfano sono destinati a incontrarsi su un terreno diverso dal sistema tedesco, non vedo perché il centrosinistra dovrebbe “suicidare” il Partito Democratico, che in quel sistema non sopravviverebbe.

Il bipolarismo perciò non sembra in discussione?

Diciamo che corre meno rischi di qualche mese fa. La politica infatti non è più in grado di disinnescare il referendum e non può far altro che attendere il verdetto della Corte Costituzionale.
Sull’eventuale raggiungimento del quorum, invece, non ho il minimo dubbio, come dimostra il milione di firme raccolto in venti giorni dai promotori, senza nessun appoggio da parte dei principali partiti italiani.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
08/12/2011 - più stabilità e trasparenza (francesco taddei)

in italia il sistema che offre maggiori garanzie (storia alla mano)è quello dei consigli regionali: stabili e snelli (salvo alcune eccezioni che ci sono sempre). quello che a me non piace è lo stabilire un'alleanza dopo le elezioni senza tenere conto della base elettorale. P.S. fate qualcosa per togliere la cattiva tradizione del cambiare schieramento da parte dei deputati. eletti senza vincolo di mandato ma con una chiara volontà dai cittadini.