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CASO RUBY/ Silvio Berlusconi rischierebbe fino a 54 anni di carcere per cinque processi

Pubblicazione:giovedì 10 febbraio 2011

Kharima el Marhoug, in arte Ruby Kharima el Marhoug, in arte Ruby

Dopo la sentenza della Corte costituzionale, che il 13 gennaio scorso ha bocciato in parte il legittimo impedimento, per Silvio Berlusconi ricominciano i processi. Ma che cosa rischierebbe il nostro Presidente del Consiglio?


RITO IMMEDIATO - Codice penale e calcolatrice alla mano, se fosse condannato in tutti e tre i gradi di giudizio al massimo della pena in tutti i processi in corso, o nelle inchieste in cui è coinvolto di cui danno notizia diversi giornali e siti internet come l’enciclopedia libera Wikipedia, dovrebbe passare in carcere 54 anni, giorno più o giorno meno. E tenuto conto del fatto che il Cavaliere ha 74 anni, resterebbe in carcere fino alla veneranda età di 128 anni. Ovviamente, si tratta soltanto di un'ipotesi a livello teorico, nel caso in cui si arrivasse al massimo della pena, che di fatto non si verifica praticamente mai. Ma tra i guai di Berlusconi, anche il fatto che dovrà affrontare il giudizio immediato per il caso Ruby. Il giudizio immediato è un rito speciale che si distingue dagli altri per la mancanza dell'udienza preliminare, quella cioè che deve stabilire se si passa alla fase di giudizio oppure no. Può iniziare sia su richiesta del pubblico ministero sia richiesta dell'imputato. L'accusato può scegliere di rinunciare all'udienza preliminare e di comparire direttamente a processo. Il pubblico ministero può invece chiedere il giudizio immediato se esiste l'evidenza della prova, anche in seguito all’interrogatorio dell’accusato, oppure se quest’ultimo, pur avendo ricevuto l'invito a presentarsi, non lo ha fatto. L'interrogatorio nella fase di convalida dell'arresto, o il fermo o l'interrogatorio di garanzia della persona sottoposta a misura cautelare sono sufficienti per stabilire di procedere a giudizio immediato. La richiesta deve essere trasmessa al Gip entro 90 giorni dall’iscrizione della notizia di reato.
 


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