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CASO RUBY/ Silvio Berlusconi rischierebbe fino a 54 anni di carcere per cinque processi

Pubblicazione:giovedì 10 febbraio 2011

Kharima el Marhoug, in arte Ruby Kharima el Marhoug, in arte Ruby

COMPRAVENDITA DIRITTI TV - I magistrati milanesi Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale hanno inoltre chiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati, tra cui Berlusconi, per compravendita dei diritti televisivi. Il pool meneghino ha redatto 50mila pagine di atti con rogatorie in 12 Paesi. Tutto è nato dall’inchiesta All Iberian, che ha quindi portato i magistrati a occuparsi di due aziende estere collegate alla Silvio Berlusconi Finanziaria, con sede nel Lussemburgo, la Century One e la Universal One. Sui conti di queste società sarebbe stata trovata traccia di presunti fondi neri «distratti su conti bancari in Svizzera, Bahamas e Montecarlo nella disponibilità degli indagati e gestiti da fiduciari di Berlusconi». E per questo reato Berlusconi, se fosse condannato, dovrebbe farsi altri cinque anni di galera.


CASO RUBY - Nonostante la maggior parte dei quotidiani, e molte televisioni straniere abbiano raccontato che Berlusconi sarebbe accusato di favoreggiamento della prostituzione minorile per il caso Ruby, in realtà non è così. A spiegarlo è il sito web del settimanale L’Espresso, che sottolinea come i reati ipotizzati sono due. Il primo è la violazione della legge numero 38 del 2006: «Chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164». Il reato commesso non è quindi quello di «favoreggiamento» né di «sfruttamento» della prostituzione minorile, ma semplicemente atti sessuali a pagamento con minori.
 


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