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CASO RUBY/ Silvio Berlusconi rischierebbe fino a 54 anni di carcere per cinque processi

Kharima el Marhoug, in arte Ruby Kharima el Marhoug, in arte Ruby

IL CASO ANNOZERO - Difficilmente però i pm milanesi la considereranno un’attenuante, anzi al momento sarebbero propensi a indagare Berlusconi per concussione aggravata: la pena sarebbe quindi aumentata di un terzo. Per il caso Ruby quindi Berlusconi rischia in tutto fino a 19 anni di galera: tra sei mesi e tre anni per l’ipotesi, ancora tutta da verificare, che abbia compiuto rapporti sessuali con Ruby, allora 17enne, e tra cinque e 16 anni per la telefonata «galeotta». Infine, il presidente del Consiglio è accusato di concussione e minaccia a un corpo politico amministrativo e giudiziario. L’inchiesta è in corso a Trani per le pressioni esercitate sul Presidente dell'Agcom, per ottenere la chiusura della trasmissione televisiva «Annozero». Al reato di concussione, che prevede tra quattro e 12 anni di carcere, si aggiunge quindi quello di minaccia (tra uno e sette anni). E così in tutto fanno 52 anni.


COSA RISCHIANO MORA E CO.? - Ruby invece è indagata solo per le false generalità rese alla Questura di Milano: un reato punito tra uno e sei anni di reclusione. Ma dal momento che Kharima el Marhoug era minorenne all’epoca dei fatti, otterrà comunque delle attenuanti. Emilio Fede ha invece smentito di essere indagato per favoreggiamento della prostituzione. Lele Mora e la Minetti infine sono accusati di sfruttamento della prostituzione di minore, che prevede una pena da 6 a 12 anni di carcere e una multa da 15.493 a 154.937 euro.
 

(Pietro Vernizzi)

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