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INTERCETTAZIONI/ Documento della direzione del Pdl: "Una persecuzione che dura da 17 anni"

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi

Di Pietro, riferendosi alla ventilata ipotesi di un decreto sulle intercettazioni telefoniche, dice che "Fare un decreto legge per bloccare il lavoro dei magistrati che stanno indagando su Berlusconi equivale ad una dichiarazione di guerra che, facendo le debite proporzioni, sta sullo stesso piano di quanto sta succedendo in Egitto e potrebbe provocare una rivolta simile. Anche in Italia, infatti, cominciano a mancare le condizioni minime di democrazia".

Aggiunge: "Ci appelliamo, pertanto, al presidente della Repubblica affinché, con il senso di responsabilità che lo contraddistingue, possa bloccare per tempo questo ennesimo tentativo di calpestare la Costituzione, le istituzioni e il Parlamento". Anna Finocchiaro: "è lo spasmo finale di un potere che non ha nessun intenzione di cedere le armi. Trovo poi assurdo richiamare continuamente la volontà popolare come discrimine. Si può essere eletti con il 90% dei consensi ma di fronte alla legge tutti i cittadini sono uguali. Se ci sono dei procedimenti in corso - conclude - è il caso che Berlusconi si faccia processare come tutti".

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