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FUTURO E LIBERTA'/ Fini acclamato presidente del Fli: «Partito unito, Pdl massacra la destra»

Definisce «un miracolo» la nascita del suo partito e attacca il partito del premier, che «sta rendendo ridicoli i valori della destra». L'intervento di Fini all'assemblea del Fli

Italo Bocchino e Gianfranco Fini (Imagoeconomica) Italo Bocchino e Gianfranco Fini (Imagoeconomica)

Gianfranco Fini è stato acclamato stamattina presidente di Futuro e Libertà (Fli), nel corso dell'assemblea del partito. Un fatto, ha sostenuto il presidente della Camera, che dissipa le voci sulle presunte fratture all'interno del gruppo, tra "falchi" e "colombe". Nel suo discorso poi Fini è tornato ad attaccare il presidente del Consiglio e il suo partito: «Nessuno è al di sopra della legge», ha detto il leader futurista, concludendo che «il Pdl sta massacrando il valori della destra».

«Questi pochi mesi di vita di Fli hanno segnato la storia politica italiana», ha rivendicato Fini, che ha poi sostenuto l'«unicità» della linea politica del suo partito. Unicità sia nel senso di peculiarità rispetto alle altre formazioni, ma anche come unità all'interno di Futuro e Libertà: «La distinzione tra falchi e colombe era fittizia. È evidente che non c'è una diversità di linea politica». Fini ha così risposto a quanti sostenevano che la decisione di eleggere Italo Bocchino segretario del partito avesse fatto infuriare Urso, Menia e Ronchi.


Fini ha poi ribatito che la scissione deriva dalla fedeltà al progetto orginario del Pdl e di una destra moderna.

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