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CASO RUBY/ Cosa è il rito immediato, il Gip ha detto sì per Berlusconi

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CASO RUBY COSA E' IL RITO IMMEDIATO - Il rito immediato, richiesto e approvato nel caso Berlusconi relativo alle accuse di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile, è un procedimento utilizzabile dai pm "quando la prova appare evidente, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini".

E' quanto dice la prima parte dell'articolo 453 del Codice di Procedura Penale. Il procedimento permette di accorciare i tempi tecnici delle procedure, saltando l'udienza preliminare. Per utilizzare il rito immediato, secondo quanto dice ancora l'articolo 453, ci sono delle condizioni precise: si può utilizzare "se la persona sottoposta alle indagini è stata interrogata sui fatti dai quali emerge l'evidenza della prova ovvero, a seguito di invito a presentarsi emesso con l'osservanza delle forme indicate nell'articolo 375 comma 3 secondo periodo, la stessa abbia omesso di comparire, sempre che non sia stato addotto un legittimo impedimento e che non si tratti di persona irreperibile".

Il rito immediato deve essere richiesto entro 90 giorni dall'iscrizione nel registro per una persona indagata a piede libero ed entro 180 dall'esecuzione della misura per un indagato sottoposto a custodia cautelare. Il secondo comma dell'articolo 453 dice che "quando il reato per cui è richiesto il giudizio immediato risulta connesso con altri reati che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini.


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