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GIUSEPPE MENARDI/ Il Senatore lascia Fli. Senza nuove entrate, il partito a Palazzo Madama si scioglie

Il Senatore Giuseppe Menardi lascia Fli. Se non entreranno nuovi senatori, mancherà il numero minimo – dieci – e il partito, a Palazzo Madama, dovrà sciogliersi.

Giuseppe Menardi - Foto Ansa Giuseppe Menardi - Foto Ansa

Il Senatore Giuseppe Menardi lascia Fli. Se non entreranno nuovi senatori, mancherà il numero minimo – dieci – e il partito, a Palazzo Madama, dovrà sciogliersi.

Il Senatore Giuseppe Menardi lascia Futuro e Libertà. Già da giorni aveva espresso posizioni in contrasto con Gianfranco Fini e Italo Bocchino, per poi arrivare al voto in dissenso alla linea del partito, questa mattina, sul maxiemendamento al decreto Milleproroghe. «La mia esperienza all'interno di Futuro e Libertà al Senato è finita» ha dichiarato, mettendo con le sue dimissioni a repentaglio l’esistenza della formazione del presidente della Camera. Fli, a Palazzo Madama, infatti, conterebbe a quel punto solamente su nove senatori e, salvo nuovi acquisti, sarà costretto a sciogliersi, venendo a mancare il numero minimo di dieci.

«Non condivido l'idea di un'alleanza di tutti contro Berlusconi, che ci esclude dal campo del centrodestra», aveva detto in un’intervista al Tg3. Il suo addio formale è previsto a giorni, in attesa di concludere gli adempimenti legati al suo ruolo di responsabile dell'amministrazione.


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COMMENTI
16/02/2011 - Risalire (luisella martin)

Mi compiaccio per una decisione che dimostra l'alta levatura culturale, morale e politica del senatore.Spero che da ora in poi,nel PDL sia possibile esprimere le proprie idee, anche se critiche, ed essere ascoltati nei fatti che,nel Parlamento, sono le proposte di legge. L'onorevole Fini ha voluto farci credere che Berlusconi non ascoltava le sue proposte,ma noi abbiamo visto in TV con quanta acredine, con quanto sussiego,parlava del suo cofondatore di partito, irridendolo sempre. Mi auguro che altri,dopo il senatore Menardi,lascino il FLI.