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CASO RUBY/ Le carte del giudizio immediato: le telefonate e i bonifici

Pubblicazione:giovedì 17 febbraio 2011

Foto Ansa Foto Ansa

CASO RUBY LE PROVE DEL GIUDIZIO IMMEDIATO - Il Corriere della Sera di oggi pubblica le carte del giudizio immediato per le quali il gip di Milano Cristina Di Censo ha deciso di rinviare Silvio Berlusconi al giudizio immediato.

Il Corriere pubblica anche le motivazioni del gip: "Silvio Berlusconi aveva «l'evidente scopo» di nascondere il reato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con una minorenne e voleva «assicurarsene l'impunità» che «la giovane e poco controllabile Karima El Mahroug ben avrebbe potuto porre a rischio», quando fece pressioni sulla Questura di Milano affinché la 17enne marocchina fosse affidata con una «procedura macroscopicamente anomala» alla consigliera regionale Nicole Minetti".

Il gip ritiene che i pm Boccassini e Sangermano abbiano davvero "la prova evidente" di quanto commesso dal coppo del governo, cosa che, precisa il giornale, non significa colpevolezza, ma solo la possibilità di ricorrere al rito immediato. Ecco i passaggi fondamentali della richiesta di rito immediato: "Secondo l'accusa, la sera del 27 maggio 2010 Silvio Berlusconi, allertato da Milano sul cellulare personale dalla prostituta brasiliana Michelle Conceicao mentre era a Parigi ad un vertice internazionale, chiamò il capo di gabinetto della Questura di Milano Pietro Ostuni per fare pressioni affinché «Ruby» fosse affidata alla Minetti invece che a una comunità per minorenni.


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