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PAOLO GUZZANTI/ Torno nella maggioranza. Ma non farò sconti a nessuno

Paolo Guzzanti Paolo Guzzanti

 
L’editoria e il giornalismo, infine: «Io in quest’ultimo anno non più scritto sui giornali. A me, giornalista da mezzo secolo, è stato impedito di scrivere. Me lo impedì Feltri quando venne al Giornale e disse che mi avrebbe segato, e lo fece». Guzzanti, allora, cercò spazio nella stampa di sinistra, «considerandola liberal e anche potenzialmente liberale. Ho avuto da quella stampa un’attenzione anche lusinghiera in quanto uscito dal PdL, ma di pubblicare i miei articoli in quanto tali, manco a parlarne». Dal principale giornale della sinistra, poi, ha avuto un trattamento«particolarmente brutale». In sostanza, così gli è stato detto, come lui stesso riferisce: «noi non ti vogliamo non perché tu sia stato berlusconiano, ma a a causa della Commissione Mitrokhin: Non possiamo dimenticare la violenza della nostra diffamazione nei tuoi confronti quando abbiamo fabbricato su di te la falsa informazione secondo cui in un ufficio napoletano fabbricavi elenchi di personalità di sinistra da diffamare (tutto inventato da noi), e dunque oggi non ti vogliamo perché sarebbe come ammettere pubblicamente che siamo stati dei fottuti mascalzoni e che ne siamo pentiti».

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