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SCENARIO/ Folli: Berlusconi "dà i numeri", ma non scioglie l’ipoteca sul futuro

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Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)


Tutto vero, tra i finiani emergono difficoltà profonde e la maggioranza può acquisire altri deputati. Detto questo, il futuro della legislatura non può limitarsi alla pura contabilità. C’è la necessità di riempire di contenuti l’azione del governo, cosa di cui Umberto Bossi è convinto: il governo ha qualche speranza di stare in piedi se nel futuro avrà dalla sua parte i numeri e la capacità di fare le riforme. Al contrario, se Berlusconi proverà a resistere ingessato alla guida del governo, commetterà un grave errore. 

Prima ha indicato la Lega come soggetto decisivo in questa fase. Il corteggiamento che il Partito Democratico ha messo in atto nei confronti del Carroccio sul campo del federalismo può avere qualche possibilità di successo secondo lei?

Non ci si può aspettare che l’intervista di Pier Luigi Bersani a La Padania possa essere davvero presa in considerazione da Bossi. Il Pd ha voluto dimostrare di non stare con le mani in mano, ma il Carroccio non può accogliere una proposta in termini così semplicistici, anche se ha tutto l’interesse a mantenersi al centro delle attenzioni dell’opposizione. In ogni caso per la Lega si pone sempre di più il problema del futuro, che appartiene comunque alla prossima legislatura.

Proprio nell’ottica del futuro e del “dopo Berlusconi” anche all’interno del Pdl iniziano a farsi notare i primi movimenti?

La situazione è ancora molto confusa, all’interno del Pdl infatti convivono vecchi punti interrogativi e vengono messe in atto le prime embrionali strategie che hanno questa prospettiva, anche se il dopo Berlusconi resta assolutamente imprevedibile nel suo svolgimento. Di certo, quando verrà a mancare il collante del Cavaliere nel centrodestra servirà una vera e propria opera di rifondazione. In molti sono interessati, ma servirà una buona dose di fantasia politica...

Se queste sono le prospettive per il centrodestra, quali sono invece gli ostacoli che la compagine di governo dovrà affrontare a breve?

Il tema dominante sul piano delle riforme rimarrà il federalismo, anche se sarà decisiva la capacità di Berlusconi di resistere alla pressione giudiziaria e psicologica che si sta esercitando nei suoi confronti. Per ora il premier sta puntando a guadagnare tempo, anche se, a mio avviso, farebbe bene ad affrontare i magistrati senza dare l’impressione di fuggire alle accuse. Su questo tema però nutro poche speranze, la contestazione della legittimità del processo è una strada che ormai è stata imboccata...

(Carlo Melato)



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COMMENTI
19/02/2011 - S'E' POSSIBILE ....UN APPELLO (antonio gigante)

BUONGIORNO sono antonio da agrate b.za. in merito a berlusconi....chi si deve dar da fare siamo sempre noi. e vorrei lanciare questa iniziativa rivolta a noi artigiani edili: ARTIGIANI EDILI IN CONSORZIO -2- E' inutile che continuiamo a lavorare nel nostro piccolo;lo sappiamo che e' dura mettersi assieme perche' come artigiani siamo individualisti, abituati a contare solo sulle nostre forze;ma dobbiamo sforzarci ed avere una visione piu' ampia del presente e guardare avanti perche' giorno per giorno ci stiamo arrampicando sui vetri per tirare avanti un'altro giorno,e siamo consapevoli che di lavoro c'e' ne sempre meno e che cosi' non si puo' andare avanti molto,chiaramente stiamo sperando nel governo ma quello pensa a fare gli affari suoi e per lo piu' ci tassa. Stiamo esaurendo man mano le scorte.chi piu' chi meno, perche' si lavora una settimana al mese chi ha ancora lavoro,ma le spese ci sono tutti i giorni.Quindi rinnovo il secondo appello, dobbiamo mettere assieme le nostre risorse sia umane che finanziarie perche''...... IL LAVORO LO DOBBIAMO CREARE NOI.......attraverso le iniziative di operazioni immobiliali o commerciali come hanno gia' fatto le grosse imprese che si sono associate e realizzano operazioni per avere un lavoro proprio,.noi invece aspettiamo che ce lo passino, ma dato siamo in tanti ci tirano il collo oppure non ci pagano.