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SCENARIO/ 1. Da Fini a Vendola è pronto “l’agguato” a Napolitano

Pubblicazione:venerdì 18 febbraio 2011

Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Questo tipo di sinistra è quella che lascia la porta aperta alla Lega, appunto perché condivide l’idea secondo cui l’Italia unita non va celebrata, ma processata. “Processo a Cavour” è appunto intitolato lo spettacolo andato in scena recentemente con testi di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo che deride il Conte con gli occhialini incalzato da una pubblica accusa interpretata, nelle vesti di attore, da uno dei leader di “Mani Pulite”, l’ex pm Gherardo Colombo.

 

Non si capisce però perché il Capo dello Stato dovrebbe mettersi alla testa di simile filodrammatica. Quando non si condividono le prese di posizione del Quirinale, nel contestarle, si ama ricordare il passato comunista del Presidente della Repubblica. Va però anche ricordato che Giorgio Napolitano fu nel Pci sempre su posizioni filoriformiste e filoccidentali e che per questo - proprio per essersi opposto all’uso strumentale della “questione morale” - venne estromesso dal vertice del Pci.

 

E perché oggi dovrebbe assumere le vesti del Berlinguer da lui avversato, rischiare di avviare l’Italia a essere nella lista dei “pigs” e mettere una pietra tombale sulle voci che sempre più - da Nicola Rossi a Michele Salvati - sollecitano una evoluzione della sinistra italiana al di fuori delle “scorciatoie populiste” che hanno oggi come modello le piazze nordafricane?



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