BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Forte: ecco perché la "pace" di Berlusconi non è caduta nel vuoto

Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Per me, l’articolo 41 è di fatto stato modificato dal Trattato di Maastricht - cui l'Italia ha aderito - che contiene regole rigorose di economia di mercato. Tuttavia, molti giuristi, nel nostro Paese, ritengono, a quanto pare, che un Trattato europeo non sia una fonte primaria di diritto. Detto questo, la modifica dell’articolo 41 sarà senz'altro una perdita di tempo e non ci sarà la maggioranza per farla. Si tratta, però, di una sorta di operazione “manifesto”. Mi auguro che oltre a questa, si facciano cose concrete: ad esempio, si eliminino vincoli e ostacoli concreti nel campo delle opere pubbliche e dell’edilizia che limitano la libertà imprenditoriale. Tanto per essere chiari, le vere liberalizzazioni non hanno bisogno di una modifica dell’articolo 41.

 

(Lorenzo Torrisi) 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
03/02/2011 - Veniamo dalla montagna del sapone? (Alessandro Colzi)

Articolo 41, ripresa della crescita... mi sembra che si parli di aria fritta, sono gli stessi concetti già espressi più volte dal '94 ad oggi: perchè stavolta dovremmo aspettarci dei risultati diversi?

 
02/02/2011 - Pace e bene. (claudia mazzola)

Il cardinale Bagnasco, ha detto che «dalla situazione politica presente nessuno ricaverà motivo per rallegrarsi né per ritenersi vincitore». E' proprio vero anche per Brlusconi, comunque io da cristiana lo sopporto ancora perchè so che tanto ha dato di sè a chi ne ha bisogno ed al nostro paese. Lo scandalo dei nostri giorni è come la menzogna lavora di brutto nascondendo ai nostri occhi il buono che c'è. Forza e coraggio, piantatela lì di vedere il ricco opulento come un nemico, a collaborare si può trovarne un amico.

 
02/02/2011 - et et.... (attilio sangiani)

Concordo con il prof.Forte,del quale ho a lungo utilizzato i testi di Economia Politica,chiari,informati e didatticamente validi. Però non vedo contrasti tra "federalismo" e "patto per la crescita". Del resto anche il prof.Forte lo ammette,laddove esclude che i Decreti Legislativi di attuazione del federalismo siano a rischio. Quindi : unum facere,et aliud non amittere",oppure : Et Et. Prosaicamente: fare l'uno e l'altro contemporaneamente. Credo che la realizzazione di una tappa importante del federalismo,quella relativa ai Comuni,stralciabile dal rimanente senza danno,sarebbe un forte segnale di serietà nell'uso del denaro pubblico,utile anche alla crescita.... Chiederei anche al prof.Forte dove era quando Governi di sinistra,negli anni '90,hanno scaraventato l'Italia in una globalizzazione selvaggia,senza alcuna valida difesa dal dumping delle valute,dal dumping della pressione fiscale sui costi dei prodotti,e pure dalla falsificazioni di marche,contrassegni CE,ecc.