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CASO RUBY/ Barbi (Pd): Ecco perché l'immunità parlamentare è il male minore

Pubblicazione:martedì 22 febbraio 2011

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Affidare ai magistrati ed ai loro poteri la custodia della moralità produce incubi totalitari e un mondo peggiore di ogni individuale dissolutezza (suggerisco di riflettere sulle "società perfette", come la Ginevra reale di Calvino o quella romanzata di Howthorne).Se la condotta di Berlusconi è riprovevole, l'azione della procura milanese è spaventosa e suscita più di un timore per l'ingerenza nella sfera politica, per la presuntuosa supplenza della società civile e per l'allarmante scivolamento di funzione dal "presidio di legalità" al "presidio di moralità".    

 


Di tutto questo però nel Pd non si parla. Né vi si può nemmeno fare cenno. Perché l'imperativo è sempre e solo uno: liquidare Berlusconi, con ogni mezzo, non importa con quale mezzo! Non importa che i mezzi si ritorcano sui fini. Ora siamo tutti allineati dietro l'ultima arma finale. Non importa che le procedure vengano interpretate disinvoltamente. Non importa che la politica venga sospesa e zittita. Conta il fine. Con ogni mezzo. 

 

E se l'arma finale sparasse il colpo in aria e rimanessimo travolti dal rinculo? Mi chiedo allora se per potere affrontare Berlusconi politicamente (e sconfiggerlo) alle elezioni, togliendogli ogni alibi e privandolo di alleati che finora gli sono stati essenziali - intendo dire alcuni pm - non converrebbe allora tornare all'immunità parlamentare pre-'93? Sarebbe forse il male minore.

 



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