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DIBATTITO/ Violini: sì all'immunità parlamentare. Ceccanti: no, favorisce gli abusi

È giusto reintrodurre l'immunità parlamentare? (Imagoeconomica) È giusto reintrodurre l'immunità parlamentare? (Imagoeconomica)


Quest’ultima proposta prevede anche una sorta di discrezionalità ultima della Camera nel prendere la relativa decisione: si prevede infatti che il giudice, prima di sottoporre a procedimento penale un membro del Parlamento, ne dia comunicazione alla Camera di appartenenza la quale, entro 90 giorni, decide se disporre, a garanzia della libertà della funzione parlamentare, la sospensione del procedimento per la durata del mandato.

Questa formula indeterminata sembrerebbe intesa a premettere una decisione ultima in sede parlamentare, senza che sia possibile - come accade oggi - che il diniego pro tempore dell’autorizzazione  a procedere dia luogo a un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, con tutti i problemi che tale ulteriore livello di giudizio pone oggi.
In sostanza, meno garanzie per i parlamentari - che sarebbero protetti solo per la durata della legislatura e non senza limiti - ma anche più spazio di manovra per il Parlamento, in quanto espressione diretta del popolo sovrano.  

(Lorenza Violini, professore ordinario di Diritto costituzionale presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Milano)

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