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SCENARIO/ Consolo (Fli): bene la riforma Alfano, su Ruby ha ragione Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 24 febbraio 2011

Il Palazzo di Giustizia di Milano (Foto Imagoeconomica) Il Palazzo di Giustizia di Milano (Foto Imagoeconomica)

Il disegno mi sembra buono a patto che non interferisca con i processi in corso. In caso contrario, tutti penseranno che l’obiettivo non è riformare, ma salvare Berlusconi. Che sia vero o no, questo non va bene. Il processo breve, ad esempio, è un principio sacrosanto, ma non deve essere applicato retroattivamente. Sulla riforma della Consulta opterei invece per la “dissenting opinion” tramite legge ordinaria, che costituirebbe un notevole passo avanti.

 

E riguardo alla reintroduzione dell’immunità parlamentare?

 

Non c’è il clima adatto. Quando Giovanni Leone e Palmiro Togliatti la introdussero nessuno ebbe nulla da eccepire. Negli anni però se ne è abusato. Parlarne adesso rischia di farci finire come nel ’93.

 

Da quale provvedimento partirebbe per riformare la giustizia?

 

Dato che non ci sono le risorse inizierei da qualcosa che non costi come la separazione delle carriere, lasciando i pubblici ministeri indipendenti dall’esecutivo. Poi la sentenza contestuale. Oggi infatti i magistrati emettono la sentenza e si riservano di dare le motivazioni soltanto dopo diversi mesi.

 

Passando all’attualità delle vicende politiche, qual è lo stato d’animo all’interno di Futuro e Libertà dopo le ultime uscite eccellenti?

 

Innanzitutto bisogna ricordare a tutti che siamo un partito di destra e di centrodestra e non siamo assolutamente disponibili ad alleanze con la sinistra. Il nostro obiettivo è l’applicazione del vecchio programma che il Pdl non ebbe la forza di realizzare.

 

Mi scusi, ma la collocazione nel Terzo Polo allora come si spiega?


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COMMENTI
27/02/2011 - da molti anni... (attilio sangiani)

Fini è stato "sfiduciato" dai suoi compagni di Allenza Nazionale ben prima che cominciasse la lite contro Berlusconi,prima ancora della attuale legislatura. Infatti non erano state condivise dal popolo di AN le aperture "laiciste" di Fini. Aperture che si erano chiaramente manifestate in occasione del referendum sulla legge 40/04,allorchè Fini raccomandò di abrogare le norme più qualificanti della legge,cosicchè sarebbe tornato lo scempio degli embrioni,fermato dalla legge. A mio parere G.Fini non ha una cultura che gli permetta di comprendere cosa siano i "diritti inviolabili ed i doveri inderogabili" ( art 2 Cost.). In tal modo si è allineato con la sinistra laicista,più radical-scic che marxista. Il resto è avvenuto di conseguenza. Aggiungerei che G.Fini ha sposato gli interessi delle regioni mafiose,compromessi dal "federalismo fiscale". Ce n'è d'avanzo per spiegare razionalmente il suo accanimento contro Berlusconi e la Lega Nord senza ricorrere a spiegazioni "psicanalitiche".

 
24/02/2011 - vendetta, tremenda vendetta (Fabrizio Terruzzi)

il problema del Fli scaturisce dal fatto che Fini è stato di fatto elegantemente scippato del partito (Alleanza Nazionale) da Berlusconi, messo da parte attribuendogli una carica onorifica (la presidenza della Camera), con la preghiera di non rompere le scatole e di starsene tranquillo. Fini ha capito di essere stato fregato e ha giurato tremenda vendetta. Il desiderio di fargliela pagare supera ogni esigenza di collocazione politica ed ideologica. Mi stupisce che chi lo ha seguito non ne fosse cosciente. Ciò che lo accomuna e lo avvicina alla sinistra è appunto "l'ossessione Berlusconi".