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SCENARIO/ Consolo (Fli): bene la riforma Alfano, su Ruby ha ragione Berlusconi

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Il Palazzo di Giustizia di Milano (Foto Imagoeconomica)  Il Palazzo di Giustizia di Milano (Foto Imagoeconomica)

C’è terzo polo e terzo polo, con Casini siamo stati alleati per anni. Dove sarebbe lo scandalo se riproponessimo un’alleanza politica con l’Udc? Ciò che è certo e che non ci alleeremo mai con il Pd e l’Idv.

 

L’emorragia che colpisce Fli non coinvolge però soltanto politici di formazione berlusconiana come Rosso o figure sui generis come Barbareschi, ma anche figure come Pontone, che hanno condiviso per una vita il percorso di Fini. Non è un segnale preoccupante?

 

Io rispetto le scelte di tutti. Quella del Sen. Pontone, vero gentiluomo, è però una reazione in buona fede al “caso Montecarlo”. Chi come me conosce bene Fini sa che è negato a trattare operazioni economiche o immobiliari. Non ci fu dolo, ma leggerezza…

 

Lei perciò rimarrà in Fli anche se è una delle ultime colombe?

 

Assolutamente, sto bene dove sono, anche se ogni tanto leggo sui giornali che starei per andarmene. L’altro giorno qualcuno ha scritto che ero in uscita e pronto a fare il ministro della Giustizia. In un colpo solo il giornalista mi ha messo contro il Pdl, Fli e Angelino Alfano, che è un amico. Che devo fare? “Se tu puoi sentire la verità che hai dette e trasformate dai cattivi per trarre in inganno gli ingenui”, diceva Kipling.



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COMMENTI
27/02/2011 - da molti anni... (attilio sangiani)

Fini è stato "sfiduciato" dai suoi compagni di Allenza Nazionale ben prima che cominciasse la lite contro Berlusconi,prima ancora della attuale legislatura. Infatti non erano state condivise dal popolo di AN le aperture "laiciste" di Fini. Aperture che si erano chiaramente manifestate in occasione del referendum sulla legge 40/04,allorchè Fini raccomandò di abrogare le norme più qualificanti della legge,cosicchè sarebbe tornato lo scempio degli embrioni,fermato dalla legge. A mio parere G.Fini non ha una cultura che gli permetta di comprendere cosa siano i "diritti inviolabili ed i doveri inderogabili" ( art 2 Cost.). In tal modo si è allineato con la sinistra laicista,più radical-scic che marxista. Il resto è avvenuto di conseguenza. Aggiungerei che G.Fini ha sposato gli interessi delle regioni mafiose,compromessi dal "federalismo fiscale". Ce n'è d'avanzo per spiegare razionalmente il suo accanimento contro Berlusconi e la Lega Nord senza ricorrere a spiegazioni "psicanalitiche".

 
24/02/2011 - vendetta, tremenda vendetta (Fabrizio Terruzzi)

il problema del Fli scaturisce dal fatto che Fini è stato di fatto elegantemente scippato del partito (Alleanza Nazionale) da Berlusconi, messo da parte attribuendogli una carica onorifica (la presidenza della Camera), con la preghiera di non rompere le scatole e di starsene tranquillo. Fini ha capito di essere stato fregato e ha giurato tremenda vendetta. Il desiderio di fargliela pagare supera ogni esigenza di collocazione politica ed ideologica. Mi stupisce che chi lo ha seguito non ne fosse cosciente. Ciò che lo accomuna e lo avvicina alla sinistra è appunto "l'ossessione Berlusconi".