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BERLUSCONI/ "Il premier: "Patto di Fini con i magistrati"

Le dichiarazioni del premier su Fini, magistrati e capo dello Stato. Non si è presentato al processo sui diritti Mediaset. Ha rilasciato diverse dichiarazioni sul ruolo del capo dello Stato

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Il capo del governo non si è presentato stamattina alla Corte d'assise di Milano dove è ripreso il processo sui fondi neri dei diritti Ma era comunque a Milano dove ha rilasciato diverse dichiarazioni a forte contenuto politico. Ad esempio il ruolo del capo dello stato nell'approvazione delle leggi: «Quando il governo decide di fare una legge, questa prima deve passare» dal Quirinale e deve passare il vaglio «di tutto l’enorme staff che circonda» il Capo dello Stato, staff che «interviene puntigliosamente su tutto», ha spiegato il presidente del Consiglio.

E ancora. «Se al Capo dello Stato e al suo staff la legge non piace, questa torna in Parlamento. E se non piace ai giudici la impugnano e la portano alla Corte Costituzionale che la abroga». Quindi l'ex alleato Gianfranco Fini: «C’era un patto di Fini con i magistrati e l’Anm, e tutte le cose che non andavano bene ai magistrati venivano stoppate», ha detto. Ci sono «i giudici che dicono la loro e altre autorità che intervengono anche se non dovrebbero farlo». «Il presidente del Consiglio è imbrigliato e può solo suggerire» e per questo «serve una riforma» costituzionale che finora «non siamo riusciti a fare perché nemmeno all’interno della nostra maggioranza eravamo riusciti a trovare l’accordo».