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SCENARIO/ Veltroni: usciamo dalla morsa pro-contro Berlusconi in due mosse

Pubblicazione:giovedì 3 febbraio 2011

Walter Veltroni al Lingotto (Imagoeconomica) Walter Veltroni al Lingotto (Imagoeconomica)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla vigilia del delicato voto della bicamerale sul federalismo, ha rivolto un appello al Paese affinché possa uscire «da una spirale insostenibile di contrapposizioni, arroccamenti e prove di forza». Per giungere alle «annunciate decisioni in nome del federalismo», ha aggiunto il Capo dello Stato, è perciò necessario un «clima corretto e costruttivo di confronto».

«Il Partito Democratico non ha pregiudiziali - dice Walter Veltroni a IlSussidiario.net -, ma oggi è al voto un provvedimento particolarmente pasticciato e gravido di conseguenze negative per il Paese. Alla Lega avevamo detto di scegliere tra un atteggiamento di passiva difesa di Berlusconi e una discussione seria e fattiva sul federalismo. Se oggi ci ritroviamo a discutere i decreti attuativi in una fase politica, ma anche economica e sociale, profondamente modificata in peggio, Calderoli e Bossi sanno bene di chi sono le responsabilità. Non faremo del voto merce di scambio».

Qual è il suo giudizio sul federalismo municipale da ex sindaco della Capitale e cosa risponde a chi rimprovera alla sua amministrazione di aver lasciato in eredità gravi problemi di bilancio?


Guardi, non esiste nessun “buco” del Comune di Roma. La mia amministrazione, come quella di Rutelli, ha ereditato un debito storico. Abbiamo invece contratto dei mutui per far partire l’unico vero buco di cui bisognerebbe parlare: la nuova metropolitana che darà respiro alla città. Un’opera strategica, finanziata con un piano di dismissione di immobili che, se attuato, avrebbe avuto la copertura prevista.
Alemanno, per ottenere più risorse dal governo, usa un argomento sbagliato. Se ci fosse stato davvero il dissesto di cui parla come avrebbe potuto assumere migliaia di persone nelle aziende pubbliche? Governare significa assumersi le proprie responsabilità, non fare come i bambini che danno sempre le colpe agli altri.

Nelle ultime settimane si registra una convergenza delle forze d’opposizione nell’auspicare le elezioni anticipate. Massimo D’Alema le ha invocate proponendo alle opposizioni un’alleanza costituente per un governo di responsabilità nazionale. È la strada giusta secondo lei?


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COMMENTI
03/02/2011 - ma nemmeno Veltroni.... (attilio sangiani)

Nemmeno Veltroni esce dalla "morsa dell'antiberlusconismo " e a me pare che le divisioni della sinistra sono oggi anche più marcate che nel 1994. Non solo per i molti aspiranti leader,ma soprattutto per il conflitto insanabile tra i programmi: da quelli iperlaicisti e libertinisti di Vendola e dei radicali pannelliani ,per ora,alleati del PD,nelle cui liste sono stati eletti al Parlamento,a quelli dei teodem,ispirati all'etica cristiana. Questo mi pare che sia il vero "blocco" da cui un partito di opposizione al centrodestra deve sciogliersi. Ci aveva provato inutilmente Rutelli,che,poi,dopo la fusione della "Margherita" con i DS,confluiti nel PD,ne è uscito ( e non da solo ) cercando un impossibile spazio nel "terzo polo",con G.Fini,con il quale Rutelli è conflittuale tanto quanto con Bersani....