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SCENARIO/ Veltroni: usciamo dalla morsa pro-contro Berlusconi in due mosse

Walter Veltroni al Lingotto (Imagoeconomica) Walter Veltroni al Lingotto (Imagoeconomica)


Resto convinto che le primarie non siano un problema, ma un punto di forza costitutivo del partito, tanto più in un momento in cui i sondaggi ci dicono che circa il 40% degli italiani è incerto e rischia di allargare le fila dell’esercito degli astenuti. Le primarie, possono essere certamente migliorate, ma rimangono un grande momento di partecipazione, non solo uno strumento, ma un momento collettivo che investe i nostri elettori e quanti sono attenti alla nostra proposta nella scelta del candidato.
Per questo ho proposto di rendere obbligatorie, per legge, le primarie in ogni partito, nell’ambito di una necessaria riforma della legge elettorale. Sarebbe un modo per costringere tutti a misurarsi con il volere dei cittadini, smettendola con le candidature scelte a tavolino, a Palazzo Grazioli o ad Arcore.

Se il leader del centrosinistra che affronterà le prossime elezioni venisse scelto attraverso le primarie lei è pronto a candidarsi?


Il nostro primo obiettivo, come ho detto, è quello di costruire le condizioni per girare pagina e liberare il Paese dalla morsa berlusconismo-antiberlusconismo che lo ha paralizzato, impedendone la modernizzazione. Questa è l’unica cosa che mi interessa.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
03/02/2011 - ma nemmeno Veltroni.... (attilio sangiani)

Nemmeno Veltroni esce dalla "morsa dell'antiberlusconismo " e a me pare che le divisioni della sinistra sono oggi anche più marcate che nel 1994. Non solo per i molti aspiranti leader,ma soprattutto per il conflitto insanabile tra i programmi: da quelli iperlaicisti e libertinisti di Vendola e dei radicali pannelliani ,per ora,alleati del PD,nelle cui liste sono stati eletti al Parlamento,a quelli dei teodem,ispirati all'etica cristiana. Questo mi pare che sia il vero "blocco" da cui un partito di opposizione al centrodestra deve sciogliersi. Ci aveva provato inutilmente Rutelli,che,poi,dopo la fusione della "Margherita" con i DS,confluiti nel PD,ne è uscito ( e non da solo ) cercando un impossibile spazio nel "terzo polo",con G.Fini,con il quale Rutelli è conflittuale tanto quanto con Bersani....