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SCENARIO/ 1. Federalismo, un "pareggino" che sa tanto di sconfitta

Pubblicazione:venerdì 4 febbraio 2011

Roberto Calderoli (Imagoeconomica) Roberto Calderoli (Imagoeconomica)

Caso Ruby e federalismo. La maggioranza ha vissuto ieri l’ennesimo “giorno della verità” affrontando il voto della Bicamerale sul federalismo municipale e la conta alla Camera sulla richiesta di perquisizioni domiciliari nei confronti di Silvio Berlusconi.
Al pareggio in commissione per l’attuazione del federalismo fiscale, che ha respinto il parere della maggioranza, è seguita la vittoria del centrodestra alla Camera con una maggioranza che, per la prima volta dopo la scissione del Pdl, torna a quota 316 voti (se si conta anche il premier).

Il grave colpo subito dalla riforma federale ha però scosso il Carroccio e l’intera maggioranza. E così, il Consiglio dei Ministri straordinario, convocato in tarda serata, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, suscitando le violente proteste dell’opposizione. «Per la Lega - dice Massimo Franco a IlSussidiario.net - è come se si fosse materializzato un incubo: il federalismo non è stato affossato, ma è diventato ormai il bersaglio della rappresaglia dell’opposizione. E così, il tavolo delle trattative sembra definitivamente saltato. Un dato politico di cui occorre tener conto in prospettiva, dato che il percorso della riforma è ancora molto lungo».

La speranza di una riforma condivisa sembra sfumare del tutto?


Considerando il contesto politico direi proprio di sì. Tutte le forze, ormai da tempo, si dichiarano federaliste e, probabilmente, sono consapevoli del fatto che la riforma vada portata a termine. Ciò che sta però prevalendo da parte di tutti è un atteggiamento ideologico e strumentale. Gianfranco Fini, ad esempio, ha dichiarato che quello di Futuro e Libertà non è stato un voto politico, allo stesso tempo, secondo i finiani, quel no rappresenta il primo atto del congresso di Futuro e Libertà. Mi sembra evidente che qualcosa non quadri…

I no del centrosinistra e del Terzo polo in Commissione hanno quindi un significato prettamente politico secondo lei? 


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COMMENTI
05/02/2011 - Federalismo? Sussidiarietà! (Giuseppe Crippa)

In estrema sintesi: il federalismo auspicato dalla Lega è una forma di egoismo colla quale le regioni più ricche si tengono quanto più possono. La sussidiarietà auspicata dall’UdC è una assunzione di responsabilità colla quale le regioni mettono la faccia su quanto chiedono ai cittadini e su come lo spendono, in un quadro di solidarietà dei più ricchi verso i più poveri. Con un programma così si ereditano solo i voti di persone mature e responsabili, che non nascondono paure ed egoismi dietro qualche dialetto.

 
05/02/2011 - E PIER-FURBY ? (attilio sangiani)

aggiungerei che non tutti sono convinti della necessità del federalismo. P.F.Casini si ostina a dirsi contrario. Forse perchè spera in un fallimento della Lega Nord e di ereditarne,almeno in parte,l'elettorato,composto da ex-democristiani delusi dalla DC,nelle province più "bianche" d'Italia.

 
04/02/2011 - se anche Bassolino.... (attilio sangiani)

Se la sinistra ha bisogno anche di Bassolino,mostra di essere "alle corde" come un pugile rintronato. Quanto al voto di ieri nella bicamerale,mi sembra una sconfitta giuridica formale,a norma del regolamento, ma una vittoria politica,perchè c'è stato il voto politicamente nullo del presidente della commissione,passato alla opposizione. Senza il suo voto,il risultato sarebbe stato di 16 a 14 a favore della proposta della maggioranza. Credo che,in caso di elezioni a maggio.come si vocifera,gli italiani confermerebbero la attuale maggioranza,che mostra di avere un programma serio,di aver salvato l'Italia da guai tipo Grecia,Spagna, Irlanda,Portogallo,...,di aver avviato la riforma delle Università,feudi di "parentopoli "e della cultura vetero marxista e sessantottina,di avere idee chiare sul federalismo,per merito non tanto della Lega,ma di Tremonti.