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SCENARIO/ 1. Federalismo, un "pareggino" che sa tanto di sconfitta

Pubblicazione:venerdì 4 febbraio 2011

Roberto Calderoli (Imagoeconomica) Roberto Calderoli (Imagoeconomica)

 
È stato senza dubbio un voto contro Berlusconi. Se le opposizioni avessero votato a favore del federalismo sarebbero state accusate di aver salvato il Cavaliere. Per questo il progetto della Lega è stato fermato. 

Ciò che è avvenuto ieri può turbare gli equilibri interni alla Lega? Già nei giorni scorsi si erano evidenziate due linee constrastanti: quella di Maroni, più propensa al voto, e quella di Calderoli, meno disposta a mollare tutto proprio adesso…


Difficile dire se sia stato un “gioco delle parti” o una reale divisione. Forse entrambe le cose. D’altronde, per il partito questo è un tema simbolo e quelle due posizioni rappresentano le due possibili conclusioni a cui la Lega poteva (e potrebbe ancora) arrivare.
In ogni caso quella di ieri è una sconfitta per la Lega, forse la sua prima vera battuta d’arresto. Ciononostante, davanti alle difficoltà sempre crescenti, è chiaro che Berlusconi e Bossi abbiano scelto di evitare, per il momento, le elezioni.

Se la partita del federalismo si complica terribilmente, a livello parlamentare il risultato sul “caso Ruby” ci dice che il tanto vituperato gruppo dei Responsabili è comunque in grado di dare ossigeno al governo?


I Responsabili sembrano utili per sopravvivere, difficile dire se siano sufficienti per governare. Questo, in ogni caso, si vedrà quando si passerà dalle votazioni eccezionali alla legislazione ordinaria. La disomogeneità politica di questa formazione non è comunque un indizio positivo...

In questo quadro, quante possibilità di riuscita ha il nuovo “piano per la crescita economica” di Silvio Berlusconi?


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COMMENTI
05/02/2011 - Federalismo? Sussidiarietà! (Giuseppe Crippa)

In estrema sintesi: il federalismo auspicato dalla Lega è una forma di egoismo colla quale le regioni più ricche si tengono quanto più possono. La sussidiarietà auspicata dall’UdC è una assunzione di responsabilità colla quale le regioni mettono la faccia su quanto chiedono ai cittadini e su come lo spendono, in un quadro di solidarietà dei più ricchi verso i più poveri. Con un programma così si ereditano solo i voti di persone mature e responsabili, che non nascondono paure ed egoismi dietro qualche dialetto.

 
05/02/2011 - E PIER-FURBY ? (attilio sangiani)

aggiungerei che non tutti sono convinti della necessità del federalismo. P.F.Casini si ostina a dirsi contrario. Forse perchè spera in un fallimento della Lega Nord e di ereditarne,almeno in parte,l'elettorato,composto da ex-democristiani delusi dalla DC,nelle province più "bianche" d'Italia.

 
04/02/2011 - se anche Bassolino.... (attilio sangiani)

Se la sinistra ha bisogno anche di Bassolino,mostra di essere "alle corde" come un pugile rintronato. Quanto al voto di ieri nella bicamerale,mi sembra una sconfitta giuridica formale,a norma del regolamento, ma una vittoria politica,perchè c'è stato il voto politicamente nullo del presidente della commissione,passato alla opposizione. Senza il suo voto,il risultato sarebbe stato di 16 a 14 a favore della proposta della maggioranza. Credo che,in caso di elezioni a maggio.come si vocifera,gli italiani confermerebbero la attuale maggioranza,che mostra di avere un programma serio,di aver salvato l'Italia da guai tipo Grecia,Spagna, Irlanda,Portogallo,...,di aver avviato la riforma delle Università,feudi di "parentopoli "e della cultura vetero marxista e sessantottina,di avere idee chiare sul federalismo,per merito non tanto della Lega,ma di Tremonti.