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CASO RUBY/ Sara Tommasi sarà sentita dai pm sui rapporti tra camorra e tv

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Sara Tommasi (foto Ansa)  Sara Tommasi (foto Ansa)

GLI SMS A BERLUSCONI - Insomma, se Sara Tommasi è stata intercettata è solo perché sapeva delle cose e ne riferiva ad amici. Però l’attrice in passato non è mai stata chiamata a deporre in Procura a Napoli. Fatto sta che, come scrive Repubblica, dal telefonino della Tommasi sono partiti due sms verso sim considerate riconducibili a Silvio Berlusconi (circostanza peraltro smentita dalla diretta interessata). Proprio per questo motivo, i magistrati napoletani Ardituro e Del Gaudio hanno parlato con i pm milanesi che indagano sul caso Ruby. La Tommasi avrebbe avuto anche contatti con persone della zona di Casal di Principe e gli inquirenti avevano addirittura ipotizzato di seguire questa pista per arrestare uno dei superlatitanti della camorra.


IL RUOLO DI «BARTOLO» - Fatto sta che al momento Corona non risulta indagato. Come sottolinea il Corriere della Sera, il filo conduttore del nuovo filone d’indagine è V. S., conosciuto come «Bartolo» e inquisito per un traffico di banconote false oltre che per induzione alla prostituzione: era lui l’agente di Sara Tommasi per Napoli, in cambio di mille euro per ogni mediazione. Il pregiudicato lavora nel campo della pubblicità e, sempre secondo quanto scrive il quotidiano di via Solferino, parlerebbe spesso al telefono con Corona e con lui parlerebbe anche dello smercio di euro falsi. La starlette invece nelle telefonate con Bartolo e con altri amici racconta le serate di Arcore, parla di Mora, insinua che «lui ci stordisce, ci mette delle cose nei bicchieri».
 



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